"Con i gloriosi trofei che erano là dentro fateci un museo"

"Con i gloriosi trofei  che erano là dentro  fateci un museo"

"Con i gloriosi trofei che erano là dentro fateci un museo"

Come in ogni ex tempio che si rispetti, anche al Circolo si custodivano simboli e trofei. E i gestori sono riusciti a dargli un’ottima e opportuna collocazione e sistemazione, consegnandoli a Mattia Tarini, dell’Activa Kombat. Tarini è stato a sua volta bravissimo e scrupoloso nel loro recupero e conservazione: "Alcuni – spiega – erano messi veramente male e segnati dal tempo. Ma mi sono messo lì e sono riuscito a rimetterli bene. Sono qui e rappresentano la storia del pugilato in questa città". Sono cimeli. E sono oltre quaranta trofei. "Partono dal ’52-’53 e vanno fino al ’79 – spiega ancora Tarini – e ci sono anche due gagliardetti da restaurare. Mi piacerebbe farli vedere. Sarei orgoglioso. Anzi, sarebbe bello dedicargli un museo. Sono lì, anche per un’eventuale esposizione". Pezzi di cuore custoditi con cura e che raccontano, come una vecchia moto, l’almanacco delle glorie sportive pesaresi. Tutti i vecchi pugili l’hanno visti in bacheca, in via Cecchi. E sono l’essenza prima della nostra boxe.

Giorgio Guidelli