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26 apr 2022

Con il 25 aprile la città si ritrova in piazza

La celebrazione della Liberazione è stata fatta dal vivo dopo due anni di sospensione. Emozionante esibizione dell’Orchestra dei fiati

Niente più musica in filodiffusione, niente più dirette streaming: dopo due anni in versione ridotta per la pandemia, ieri si è ripreso a celebrare dal vivo la Festa della Liberazione e gli urbinati hanno partecipato in massa. In testa al corteo è tornata l’Orchestra di strumenti a fiato di Urbino, diretta dal Maestro Michele Mangani, seguita dai rappresentanti delle istituzioni, dell’Anpi, delle forze dell’ordine, dei sindacati e di tante componenti della società civile, che hanno accompagnato la deposizione delle corone d’alloro in piazza della Repubblica e sul monumento ai caduti di viale Buozzi.

Accanto agli stendardi con i colori della città, quest’anno c’erano tante bandiere arcobaleno per chiedere la pace. "Mai avremmo voluto un altro 25 aprile con una guerra, ma c’è – ha detto Cristiana Nasoni, presidente ANPI Urbino –. Riteniamo che il massimo scopo dell’Unione europea sia disporsi come mediatore del conflitto, ma anche come risolutrice della crisi economica e sociale. Dedichiamo questo 25 aprile alla ricerca della pace, orgogliosi di rappresentare la Urbino antidemocratica e antifascista". Alle sue parole sono seguite quelle del sindaco, Maurizio Gambini, che sottolineato come "la pace si costruisca con azioni quotidiane da cittadini e governanti. Come Europa, dobbiamo capire la storia che c’è dietro a questo conflitto e trovare la via per risolverlo con la diplomazia. Auguro a tutti un buon 25 aprile: viva la pace, viva la Costituzione, viva l’Italia e viva l’Europa".

In chiusura, l’Orchestra di strumenti a fiato si è tornata a esibire nel Collegio Raffaello, di fronte a una platea gremita, e qui il sindaco ha elogiato il lavoro del Maestro Michele Mangani, suo direttore, per averla tenuta insieme in questi due anni di pandemia, anzi allargandola con il coinvolgimento di tanti giovani. Ringraziamenti sono andati anche al presidente dell’Orchestra, Roberto Burani.

n. p.

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