Premiazione del Concorso dei presepi 2019 Arcidiocesi Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado
Premiazione del Concorso dei presepi 2019 Arcidiocesi Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado

Pesaro, 15 gennaio 2019 - Come da tradizione domenica 13 gennaio sono stati premiati i presepi dell’Arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado (FOTO) all’Oratorio della Grotta della Cattedrale di Urbino. Presenti il vescovo Giovanni Tani e monsignore Davide Tonti, vicario episcopale per l’erte e la cultura e presidente della Commissione del concorso arcidiocesano dei presepi.

Concorso presepi

La natività è non soltanto un simbolo religioso o natalizio ma anche della nostra cultura come ha ricordato monsignore Tonti: «Il presepe ha rappresentato, in luoghi e in tempi difficili, in cui essere cristiani non è neppure consentito, il più efficace atto di 'resistenza', ma soprattutto, il presepe, in ogni tempo e in ogni luogo, è un atto d’amore».  Il primo premio è stato assegnato alla Parrocchia di Santa Maria Immacolata di Gallo di Petriano, il secondo alla parrocchia di Santa Maria Annunziata di Morciola mentre il terzo riconoscimento è andato alla Parrocchia di San Michele Arcangelo di Talacchio.

Altri riconoscimenti, attributi dalla Commissione composta da monsignore Tonti, Sara Bartolucci, Stefano Saltarelli, Biagio Picone e Elisa Palazzi, sono andati a famiglie, associazioni, confraternite, Oratori e luoghi di ritrovo per avere realizzato natività ricche di poesia e bellezza. Ecco chi sono: Famiglia Iannazzone, scuola dell’infanzia di Urbania, la Parrocchie di Cristo lavoratore in Calpino e di Santa Barbara; L’Oratorio di Sant’Angelo in Vado. Il laboratorio di Giovanna Grelli; l’associazione Amici del presepe di Sassocorvaro, la confraternita Santissimo Sacramento di Piobbico, alla memoria del loro membro Giuseppe Rinaldini; Parrocchia di Sant’ Andrea di Scotaneto, al presepe vivente Piobbico, al presepe artistico della Parrocchia di Santa Maria in Repuglie di Urbino; alla Parrocchia di Cristo Re-Trasanni di Urbino alla memoria di Don Ezio Feduzi.