Riconosciuta adozione bimbi padri gay (foto Ansa)
Riconosciuta adozione bimbi padri gay (foto Ansa)

Pesaro, 28 aprile 2018 - In contemporanea con il «caso» di Torino, anche Gabicce Mare si è trovata ad occuparsi della nascita di una nuova famiglia omogenitoriale. Quella di due uomini, di 30 e 50 anni, unitisi civilmente e residenti nella cittadina, che hanno scelto di far nascere i loro bambini (una coppia di gemelli) negli Stati Uniti e di registrarli negli elenchi dell’anagrafe del comune. Ieri la coppia si è recata ai servizi demografici per far trascrivere i due atti di nascita sotto lo sguardo benevolo del primo cittadino, Domenico Pascuzzi.

«Oggi è stata una giornata emozionante e piena di gioia. – dice uno dei due neo papà – Siamo davvero grati al sindaco per aver affrontato la questione con fermezza e celerità. Grazie anche l’associazione delle Famiglie Arcobaleno chi ai ha aiutato per arrivare a questo risultato».

Quando avete deciso di creare una famiglia vostra dopo aver affrontato il matrimonio?

«Due anni fa – risponde - dopo aver conosciuto tante coppie che, come noi, avevano avuto dei bambini affrontando la maternità surrogata. L’associazione ci ha consigliato di andare in California dove il percorso è legale e molto garantista per i genitori. Tanto per avere un’idea, al momento della nascita siamo stati registrati come padre e padre».

E’ un percorso complesso?

«Per niente – risponde - Si va in ospedale, dove si deposita il seme che viene congelato. Poi da un enorme database si sceglie il nome della donatrice dell’ovulo che viene fecondato, generando l’embrione. Successivamente, tramite agenzia, si trova la donna che porta avanti la gravidanza per 9 mesi.».

Procedimento costoso?

«E’ un sacrificio non piccolo, diciamo come un mutuo per un mini-appartamento. Ma è una cosa che di solito una famiglia fa, a maggior ragione per avere un figlio che è una delle cose più belle che può capitare quando si ama un’altra persona. Ci consideriamo fortunati per questo ».

Avete conosciuto le vostre benefattrici?

«Siamo in contatto con tutte e due. La donatrice è una marines di San Diego – racconta - mentre la portatrice è una ragazza squisita di 35 anni di Palm Springs, insegnante in un asilo, che aveva già avuto 4 figli. Ci vedremo in settembre. Sono persone splendide, vogliamo che siano parte della nostra famiglia».

Ai vostri bambini cosa direte?

«La verità, spiegando tutto come se fosse una favola»

E a chi vuole fare come voi?

«Che la famiglia, in qualunque modo si formi, è sempre un nucleo di rispetto di amore, di gioia per la quale vale la pena battersi e superare ogni genere di ostacolo».