Coronavirus
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Pesaro, 7 maggio 2020 - L’intensificazione del numero dei tamponi sta portando per il quinto giorno consecutivo alla diminuzione degli individui positivi al Covid19 in isolamento domiciliare o perché o hanno avuto contatti a rischio: ieri erano 4176 (-81 rispetto a ieri), di cui 1884 sintomatici (-38) e 2292 asintomatici (-40). Tuttavia la Fondazione Gimbe , comparando il numero di tamponi effettuati in rapporto alla popolazione, rileva come nelle Marche questi siano ancora troppo pochi, 99 ogni 100mila abitanti, oltre al fatto che un terzo sono di controllo (test ripetuti su uno stesso soggetto per verificare la guarigione).

Nella classifica la più virtuosa è invece la provincia autonoma di Trento a fare più tamponi, 222 tamponi al giorno ogni 100mila abitanti. Un’azione che dunque dovrà essere intensificata ulteriormente nella Fase2 in cui sarà decisivo "testare e isolare" le persone infette per contenere in tempo l’insorgenza di possibili focolai.

Il bollettino dell’epidemia riporta inoltre 31 i nuovi casi di Coronavirus accertati nella Marche nelle ultime 24 ore, il 2,5% rispetto ai 1.232 tamponi processati, percentuale in lieve calo rispetto a quella di ieri (era stata del 2,9%). In pratica 1 campione sui 39 esaminati è risultato positivo. Di questi 26 sono riferiti alla provincia di Pesaro-Urbino, e ben 20 alla sola alla città di Pesaro dove l’epidemia si sta smorzando con minore intensità che altrove. Tanto che oggi, ancora una volta, metà delle 6 vittime marchigiane sono risultate residenti in questa area geografica: si tratta di un 72enne di Fossombrone, di un 85enne di Pergola, e di un 90enne di Pesaro. Così le persone che hanno pagato con la vita il contagio da Covid19  diventano 505 nel pesarese sulle 954 certificate in regione.