L'equipe medica dell'Ant di Pesaro
L'equipe medica dell'Ant di Pesaro

Pesaro, 26 marzo 2020 - Medici e infermieri dell’Ant, sono e restano in prima fila perché i malati di tumore non possono aspettare che la pandemia da Covid19 rallenti. Ma mancano i soldi. La scarsità di finanziamenti ha portato la sezione provinciale a chiedere la cassa integrazione per il personale amministrativo. La carenza di fondi è dovuta all’impossibilità dei volontari di raccogliere offerte con le tradizionali attività di autosostentamento a favore del servizio di assistenza che l’equipe medica Ant garantisce h24 a domicilio. Per la raccolta fondi di Pasqua l’associazione ha già le 2mila uova di cioccolata.

Dalla vendita con i tradizionali banchetti nelle piazze, di questi tempi impossibile, sarebbe dovuta arrivare un’entrata sostanziale, assolutamente necessaria a sostenere un’attività medico infermieristica gratuita per le famiglie assistite (in provincia sono 120) e pagata per il 90% con la solidarietà di donatori e benefattori. “Noi dell’Ant, con quattro medici e sei infermieri, continuiamo a dare il massimo con forte motivazione anche se, lo devo dire, siamo in difficoltà”. Germana Severini, coordinatore medico dell’Ant di Pesaro Urbino accetta di parlare del problema che non è per nulla secondario -. Il sostegno finanziario scarseggia e la sezione provinciale ha dovuto chiedere la cassa integrazione per i dipendenti degli uffici accoglienza. Sono una importante colonna per il team sanitario”. In generale la situazione è complicata.

“Ancora non siamo riusciti ad avere presidi sanitari: ogni giorno è una lotta per rintracciare almeno le mascherine. Non si è capito perché per noi è così difficile averle: la pecca da qualche parte c’è. Il personale è magnifico: nonostante questa situazione continua ad impegnarsi con grande umanità e coscienza. Oltre al legame umano instauratosi con le 120 famiglie delle quali seguiamo un parente in lotta col tumore, riscontro nei miei colleghi, la tenacia di chi sa di essere utile in modo più ampio alla comunità. Nel nostro piccolo, infatti contribuiamo anche a dare assistenza temporanea ai malati oncologici che per le proprie esigenze evitano di andare in ospedale. Molti di loro sono immunodepressi e comunque hanno un quadro così delicato che in ospedale si esporrebbero a pericolose complicazioni”. Gli operatori dell’Ant sentono di alleggerire in questo modo il carico dei colleghi ospedalieri assorbiti in modo titanico dalla pandemia. “Negli ultimi otto giorni abbiamo ricevuto venti richieste di assistenza in più - conferma Severini -. A queste si somma la decina di pazienti oncologici che temporaneamente si rivolgono all’Ant perché il reparto di Oncologia è chiuso e andare in pronto soccorso potrebbe essere troppo rischioso”.

Con la pandemia in corso le richieste da parte di chi ha un tumore aumentano significativamente. Come fare per aiutare gli operatori dell’Ant? E’ fondamentale tornare a versare un contributo tramite bonifico al numero intestato a Fondazione ANT Italia onlus - delegazione di Pesaro. Il numero Iban per versare nel conto è IT67O0311113310000000019671. La causale: erogazione liberale Pasqua 2020. La sede del conto è Istituto bancario UBI Banca Agenzia di Pesaro, Corso XI Settembre, 22. Oppure acquistando una delle duemila uova di cioccolata. “Vista la situazione ci organizzeremo per consegnarle a domicilio - osserva Severini, senza perdersi d’animo - in qualche modo faremo. Ordinare uova e colombe solidali si può contattando la sede ANT più vicina. Per la zona di Pesaro e Urbino i numeri di riferimento sono Jara 347 5229625 e Daniela 348 2626147. “C’è la possibilità - conclude Severini - che gli ordini non possano essere evasi tutti entro Pasqua. Del resto sarà una Pasqua difficile anche per i nostri assistiti che però, per merito delle donazioni si sentiranno meno soli. Grazie per la comprensione e il sostegno”.