Pesaro, 5 aprile 2020 - Due occasioni per aiutare a combattere con ancora più forza la pandemia si sono avute oggi a Pesaro. La prima, alle 14.30, in piazzale Cinelli, la direttrice degli ospedali Marche Nord Maria Capalbo ha salutato l'arrivo in città di 13 medici ucraini (quasi tutti rianimatori) e di 7 infermieri che affiancheranno i sanitari locali negli ospedali.

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Poi alle 15,  tributo delle forze dell'ordine a medici e infermieri del San Salvatore di Pesaro per il loro sforzo e la loro battaglia quotidiana nel contrastare nelle corsie ospedaliere gli effetti della pandemia da coronavirus col curare e salvare il maggior numero di persone. Così auto della polizia, dei carabinieri, dell'esercito, della guardia di finanza, polizia locale e vigili del fuoco si sono schierate all'ingresso del pronto soccorso facendo suonare le sirene e l'inno d'Italia a cui è seguita la lettura di un breve messaggio (videoda parte di una dottoressa incaricata dai colleghi per ringraziare tutti e la città intera per questa dimostrazione d'affetto: "Non ci sentiamo eroi - ha detto la dottoressa - ma solo uomini e donne che amano il loro lavoro mettendoci il massimo per salvare ogni giorno vite umane".

Applausi prolungati e via di nuovo nei reparti (la rianimazione è sempre meno sotto pressione negli ultimi giorni) per curare e strappare alla morte ancora tante persone che vi sono ricoverate (ora 29 in terapia intensiva, 35 l'altro ieri, 160 i degenti nei reparti di Marche nord). E la battaglia continua anche con l'appoggio sonoro, grazie alle sirene delle auto delle forze dell'ordine, dell'intera città