Pesaro, 27 febbraio 2020 - Salgono a 6 i positivi al Coronavirus nella provincia di Pesaro e Urbino. E' il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli (video), ad annunciarlo. Di questi casi, tuttavia, solo tre - due anziani di Fano e un 30enne di Vallefoglia di ritorno dal Lodigiano, dove lavora – sono stati confermati anche dall'Istituto superiore di Sanità mediante la comunicazione dal dirigente di Dipartimento di Protezione civile Angelo Borrelli. Per gli altri tre, risultati positivi a un primo tampone, i campioni saranno inviati domani all'Iss per le ulteriori analisi.

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Non è invece risultato positivo ai tamponi l'uomo, residente in un piccolo paese del Pesarese, contattato nei giorni scorsi dall'ospedale di Rimini come potenziale positivo in quanto aveva accompagnato in un viaggio in Romania un amico ristoratore 71enne, di Cattolica, contagiato dal virus.

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Intanto, la Regione ha emanato una seconda ordinanza dopo che il Tar delle Marche aveva sospeso la prima. Domani, venerdì 28 febbraio, e sabato 29, quindi, le scuole resteranno chiuse. "Ho provato a fare una mediazione, a trovare qualche punto di incontro tra il governo e la Regione (Marche, ndr.), ma non ci sono riuscito: purtroppo non mi hanno ascoltato", ha commentato il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, postando un video sul suo profilo Facebook.

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"Ho spinto sulla Regione perché si facesse un accordo sottoscritto dal governo - ha aggiunto -, invece è di nuovo scontro istituzionale. Lo ritengo un errore perché non si può andare avanti nella gestione di un'emergenza con scontri istituzionali tra governo e Regione, ma fino a sabato a mezzanotte le scuole sono chiuse e tutte le iniziative pubbliche sono sospese". Per Ricci, però, "da domenica finalmente si riparte", con l'obiettivo di "passare gradualmente alla normalità".

Il sindaco di Pesaro ha lanciato oggi la campagna 'Basta panico', con l'obiettivo di "rimettere in moto il Paese, naturalmente senza sottovalutare nulla". Secondo Ricci, "va dato il giusto valore alle cose: il coronavirus è curabile, è poco piu' di un'influenza, in molti casi scompare da solo".

"Dobbiamo avere attenzione soprattutto sui soggetti più fragili come anziani e malati - ha sottolineato -. Anche per questo distribuiremo in città anche il decalogo del ministero della Salute per adottare i giusti comportamenti". L'auspicio del primo cittadino di Pesaro è che si possa "ricominciare a vivere". "Continueremo a seguire tutti i casi -ha concluso -: nella nostra provincia sicuramente aumenteranno, ma non c'è nessuna emergenza sanitaria, nessuna giustificazione al panico: collaboriamo con i medici, ma rimettiamo in moto l'Italia e la nostra città".

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