Pesaro, 27 febbraio 2020 - Due anziani coniugi di Fano sono ricoverati in gravi condizioni agli Infettivi di Pesaro. Sono risultati positivi al coronavirus. La donna, ultraottantenne, ha una polmonite bilaterale aggravata dal contagio. E’ in rianimazione.

Aggiornamento "Contagi aumentano, i positivi sono 6"

Da una ricostruzione dei loro movimenti, potrebbero essersi infettati dopo la visita di un parente proveniente da Milano avvenuta un paio di settimane fa. Un familiare che stava bene e che mai avrebbe pensato di far circolare il virus andando a trovare i suoi congiunti. La prognosi per loro è riservata ma nello stesso momento si sta cercando di contattare tutte le persone, a partire dalle badanti , che hanno avuto contatti in queste ultime due settimane con gli anziani coniugi.

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Sta meglio, anzi non ha febbre, non ha tosse, non ha niente il 30enne originario di Vallefoglia, ma residente a Piacenza a ridosso della zona rossa, risultato positivo al coronavirus. E’ ricoverato nel reparto Infettivi di Torrette di Ancona per essere monitorato dall’equipe medica. Negativa la madre, che abita da sola nella casa e anche la fidanzata del giovane che lo aveva accompagnato in terra marchigiana.

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Da quanto si è appreso, il 30enne dovrebbe lavorare in ambito ospedaliero nel piacentino ed è probabile che possa esser rimasto contagiato proprio durante l’esplosione virale nell’ospedale di Codogno e nelle aree circostanti tra cui Piacenza. Nel frattempo, sono stati sottoposti a tampone anche gli amici di Pesaro del giovane che lo avevano incontrato al suo arrivo a Vallefoglia. Nessuno è risultato positivo. Per il trentenne di Vallefoglia, va detto che ha agito subito col massimo scrupolo. Sapendo di provenire da un’area e da un luogo di lavoro dove il virus era già penetrato, ha adottato subito al suo arrivo a Colbordolo delle accortezze particolari, come quella di isolarsi e uscire molto poco. Tempo due o tre giorni, ha avuto la febbre che lo ha portato ad avvertire l’Asur per sottoporsi al tampone. Risultato positivo, sia ad Ancona che alla controprova di Roma.

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Dice Palmiro Ucchielli, sindaco di Vallefoglia: "Chiedo di non creare allarmismo, non si tratta di un caso di peste ma di una persona che ha questo tipo di virus simile all’influenza. Tra l’altro questo giovane, che non conosco e che so essere residente nella zona rossa dove si è sviluppato il focolaio, è in buonissime condizioni, mentre i familiari non hanno proprio nulla. Si attende il normale decorso di questo virus sperando che non ci siano altre persone nei prossimi giorni che possano essere rimaste contagiate. Quindi, calma e gesso e fiducia nel futuro come ho io. Presto sarà tutto superato".