Sono 22 (su 449 tamponi) i positivi al coronavirus rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore: sette in provincia di Fermo (tra cui lo stesso sindaco Paolo Calcinaro), sei in provincia di Ascoli Piceno, quattro in provincia di Ancona, tre in provincia di Macerata, uno solo in provincia di Pesaro Urbino (e uno fuori regione). I nuovi casi di contagio comprendono perlopiù soggetti...

Sono 22 (su 449 tamponi) i positivi al coronavirus rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore: sette in provincia di Fermo (tra cui lo stesso sindaco Paolo Calcinaro), sei in provincia di Ascoli Piceno, quattro in provincia di Ancona, tre in provincia di Macerata, uno solo in provincia di Pesaro Urbino (e uno fuori regione). I nuovi casi di contagio comprendono perlopiù soggetti sintomatici, contatti in ambito domestico, contatti stretti di casi positivi, rientri dall’estero (Albania, Romania, Pakistan). Aumentano anche i ricoveri nelle strutture ospedaliere marchigiane: quattro in più rispetto a ieri. In totale sono 34 i ricoverati: restano sei i pazienti in terapia intensiva (due al Torrette di Ancona, tre a San Benedetto del Tronto e uno a Pesaro Marche Nord) e crescono fino al numero di 28 i pazienti in reparti non intensivi (quattro a Marche Nord, 13 a Fermo e 11 a Torrette di cui una nella clinica Ostetrico-Ginecologica).

Intanto il sindaco di Pesaro e presidente di Ali-Autonomie Locali Italiane invita a scaricare l’app Immuni. Per il Covid, "bisogna tenere alta la guardia - esorta Matteo Ricci sul suo profilo Instagram -. Tante le cose importanti da fare, ricordando sempre l’utilizzo della mascherina, il distanziamento, il lavaggio frequente delle mani, ma anche quella di scaricare l’applicazione Immuni". "Avremo mesi difficili di convivenza con il virus - aggiunge -. Immuni è strumento importante perché facilita il contact tracing. E’ facoltativo, ma oggi più che mai è impegno morale di tutti scaricare l’applicazione e partecipare a questo programma. I dati diventano anonimi. La geolocalizzazione resta disattiva ma scaricando la app si dà la possibilità al nostro sistema di prevenzione di essere più efficiente". Secondo gli ultimi dati c’è però una certa resistenza a scaricare questa App sul proprio telefonino. A Pesaro, l’avrebbero fatto appena 10mila persone, tra cui pochissimi giovani.