"Cultura e cibo, così porteremo qui i turisti"

L’assessore Roberto Cioppi: "Abbiamo incaricato un’importante agenzia di comunicazione di gestire la nostra promozione"

"Cultura e cibo, così porteremo qui i turisti"

"Cultura e cibo, così porteremo qui i turisti"

Il turismo a Urbino si muove su tante strade, alcune antiche, altre tutte nuove. Non parliamo solo di strade urbane, ma di direttrici culturali che muovono i flussi. Il comune di Urbino sta intercettando clientele internazionali, migliorando l’accoglienza e indirizzando la promozione su specifiche tematiche. Ne abbiamo parlato con l’assessore Roberto Cioppi.

Assessore, come può Urbino aumentare le presenze?

"Aumentando le tematiche dell’offerta turistica.".

Ovvero?

"Una direttrice è il cibo. Il turismo enogastronomico muove la gente molto più di quanto si possa immaginare. I ristoratori lo confermano".

E come promuoviamo la gastronomia urbinate?

"Abbiamo incaricato Filippo Polidori di Polidori&Partners, importante agenzia di comunicazione sul cibo, di gestire la nostra promozione".

Dunque Urbino punterà sui suoi locali.

"Sì, ne sono nati diversi negli ultimi anni e tanti già ce n’erano. L’associazione ristoratori appena nata dovrebbe fare anche un evento nel mese di ottobre".

Ma chi viene per mangiare poi visita anche la città?

"Abbiamo constatato che è così. Si viene per il cibo, si rimane per la cultura. In questo modo aumentano anche i pernottamenti".

Ma poi ci sono le strutture? "Purtroppo i posti letto a Urbino sono ancora pochi. Stanno nascendo nuovi b&b, ma vogliamo aumentare il concetto di albergo diffuso in modo da aumentare i posti".

Che turista sceglie di alloggiare a Urbino?

"Chi fa più notti sono gli stranieri, su cui vogliamo puntare sempre di più".

Cosa farete?

"Stiamo facendo un importante lavoro di promozione in Francia, siamo stati a Londra, a breve promuoveremo Urbino nel Principato di Monaco. Sono flussi nuovi che cerchiamo di convogliare".

Ma se questi flussi aumenteranno davvero, chi gestirà tutta la promozione e coordinerà l’incoming?

"Stiamo creando una DMO (destination management organization), una sorta di azienda di soggiorno sul modello trentino, che unisce Urbino e le tre unioni montane del Metauro, del Catria e del Montefeltro. Sarà la struttura principale che promuoverà Urbino e l’entroterra".

E nel frattempo?

"Comunque non stiamo fermi: ad esempio stiamo facendo una campagna pubblicitaria nei media del gruppo Rcs, anche grazie ad un finanziamento della Regione Marche".

Ma chi giunge a Urbino, troverà una accoglienza adeguata? "Da un mese circa il centro Iat regionale è passato sotto il coordinamento comunale, per cui possiamo garantire una totale sinergia tra i tre infopoint cittadini (via Puccinotti, Mercatale e Consorzio, ndr) e questo non può che migliorare la qualità del servizio".

Come, ad esempio?

"Tramite la creazione di materiali digitali; tramite lo scambio di comunicazioni e l’integrazione degli orari d’apertura".

Ma oltre alla cultura e al cibo, cosa offriamo ai visitatori? "Per esempio itinerari naturalistici outdoor, gli eventi che in estate ci sono ogni settimana, e anche altre novità che arriveranno".

Ad esempio?

"Un’idea, sviluppata assieme all’università, è di riportare a Urbino gli ex studenti. Sono tantissimi coloro che hanno studiato qui dagli anni ’50 a qualche decennio fa. Tutti potenziali turisti che potrebbero riscoprirla, magari nei periodi di bassa stagione, e magari invitando anche ex studenti famosi. Urbino rimane nel cuore".

Giovanni Volponi