Mattia è il secondo da destra: eccolo con i suoi due amici il giorno della premiazione
Mattia è il secondo da destra: eccolo con i suoi due amici il giorno della premiazione
Pesaro, 19 ottobre 2021 - Si chiama Mattia, ha 24 anni, guadagna circa 1110 euro al mese facendo il metalmeccanico in una azienda di Cattolica, ed è l’unico, come si dice in questi casi, rimasto con il cerino acceso in mano. Perché Mattia è uno dei tre ragazzi che nel marzo scorso vennero assurdamente multati perchè trovati a fare la spesa, in zona rossa (c’era il lockdown) all’Iper Rossini, anche se erano residenti a Tavullia. Multa giusta? Non proprio. Primo perchè rispetto al loro luogo di residenza, Babbucce, l’Iper era in ogni caso un posto vicino, anche se situato in altro comune. E poi, ecco...

Pesaro, 19 ottobre 2021 - Si chiama Mattia, ha 24 anni, guadagna circa 1110 euro al mese facendo il metalmeccanico in una azienda di Cattolica, ed è l’unico, come si dice in questi casi, rimasto con il cerino acceso in mano. Perché Mattia è uno dei tre ragazzi che nel marzo scorso vennero assurdamente multati perchè trovati a fare la spesa, in zona rossa (c’era il lockdown) all’Iper Rossini, anche se erano residenti a Tavullia.

Multa giusta? Non proprio. Primo perchè rispetto al loro luogo di residenza, Babbucce, l’Iper era in ogni caso un posto vicino, anche se situato in altro comune. E poi, ecco il punto notevole di questa storia, i ragazzi erano stati identificati perchè avevano sventato un furto all’Iper Rossini, segnalando i ladri e rischiando anche le botte, perchè uno di quelli, uscito fuori, era tornato dentro il supermercato ed aveva minacciato uno dei tre ragazzi: "Ti spacco la faccia". Loro avevano chiamato i carabinieri, e il risultato finale era stata, nonostante uno spirito civico innegabile, una paradossale multa. Siete fuori territorio a fare la spesa, è proibito, ecco la multa.

Il "Carlino" racconta la loro storia. Due del terzetto protestano, e non pagano. Il terzo, Mattia, terrorizzato dal rischio che se non pagava subito invece di 280 euro per lui il salasso diventava di 400, decide invece di pagare subito. Quello che accade dopo è che la sindaca di Tavullia, Francesca Paolucci, che viene a conoscenza della storia, chiama tutti e tre in Comune e li premia, "in segno di riconoscenza e gratificazione – ecco la motivazione della prima cittadina – per l’alto senso civico dimostrato il 13 marzo 2021 quando accortisi di un furto che alcuni malintenzionati stavano commettendo all’interno di un centro commerciale hanno prontamente segnalato il fatto alla vigilanza interna e alle forze dell’ordine permettendo così l’identificazione dei ladri. Un gesto coraggioso che denota la ferma volontà di opporsi ai soprusi ecc... ecc...".

Tutto risolto? Solo per due dei tre coraggiosi amici. Perchè in questa storia le trappole non finiscono mai. Per Mattia ne resta una, l’ultima, burocratico-legale, e pare un ostacolo insuperabile. Quando infatti Mattia compila il ricorso, con l’aiuto dei carabinieri di Gabicce, chiedendo di riavere quei 280 euro che aveva già pagato, visto che il suo gesto era stato addirittura premiato pubblicamente, si vede arrivare, settimane fa, una lettera probabilmente inappellabile.

"In riferimento – gli scrive la Prefettura di Pesaro, cui lui ha inviato il ricorso – della richiesta di annullamento del verbale in oggetto specificato si rappresenta che l’esercizio del pagamento in misura ridotta è alternativo alla contestazuione del verbale. Il soggetto che si è avvalso della predetta facoltà non può richiedere l’annullamento del verbale. Eventuali scritti non sono sottoponibili a valutazione". Mattia è stato bravo due volte: prima a denunciare ladri che rubavano all’Iper, poi a pagare troppo presto la multa. Troppo bravo. Per questo, del terzetto, è rimasto l’unico fregato.