’Disse ai figli che sarebbero morti con la sfera di fuoco’

Una madre di origini pugliesi è accusata di sottrazione di minori dall'ex marito. La donna afferma di essere stata costretta a tornare in Puglia a causa di difficoltà economiche. L'ex marito sostiene di essere stato privato dei figli improvvisamente. L'udienza è stata aggiornata a marzo.

’Disse ai figli che sarebbero morti con la sfera di fuoco’

’Disse ai figli che sarebbero morti con la sfera di fuoco’

"Diceva ai miei figli che sarebbero stati bruciati dalla ’sfera di fuoco’ perché io mi ero allontanata dai testimoni di Geova. Oppure diceva ai bambini che io non ero una buona madre e che a causa mia sarebbero successe brutte cose". Arriva commossa, sul banco degli imputati, la testimonianza di una mamma 42enne di origini pugliesi che nel 2021 viene denunciata dall’ex marito per sottrazione di minori, riferita ai due figli della coppia. Sull’uomo, che in questo processo rappresenta la parte civile, pende una denuncia presentata dall’ex moglie nel 2020 per maltrattamenti, per cui il quarantenne aspetta la discussione in Appello ad Ancona. "Non avevo più soldi, non lavoravo e non sapevo più come far fronte alle spese per i miei figli – ha continuato la donna davanti ai giudici, ripercorrendo tutta la vicenda -. Mi sono ritrovata costretta a tornare in Puglia dai miei genitori, ma mai ho negato al padre di vedere i nostri figli". La donna, che esclude qualsiasi tipo di colpa attribuitagli dall’ex marito, viveva a Pesaro con i due bambini in una casa cointestata con l’ex ma di cui non poteva più sostenere le spese. La scelta di dover abbandonare il tetto per trasferirsi in Puglia – avvenuta nell’estate del 2022 – arriva, secondo il racconto della donna, in conseguenza alla situazione di disagio economico che stava vivendo. L’ex marito, dal canto suo, ha invece sottolineato in udienza come si sia visto sottrarre i minori da un giorno all’altro.

L’avvocatessa della donna, il legale Elena Fabbri, ha riportato in aula anche i messaggi che i due genitori si scambiavano in quei mesi, dove si leggeva chiaramente la via di casa e della nuova scuola che frequentavano i figli in Puglia, dimostrando quindi la conoscenza del padre dei luoghi frequentati dai minori. Per l’imputazione di sottrazione di minore, la procura aveva chiesto l’archiviazione ma l’ex marito si è opposto ottenendo di andare al processo. L’udienza è stata aggiornata a marzo.

g.m.