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29 apr 2022

Domenica una grande festa per i cento anni di Sidonia Cagnoli

Ci sarà una grande festa nella piccola frazione di Rio Secco di Cagli nella giornata di un’altra festa molto partecipata a livello mondiale, il 1° Maggio. Spegnerà le sue cento candeline, Sidonia Cagnoli nella sua casa di famiglia dove ha vissuto per molti decenni con il suo defunto marito, Antonio Petroni. Rimasta vedova ha continuato ad abitare da sola fino al novembre scorso nella casa che si trova sopra al vechio laboratorio dove suo marito sfornava fino agli anni ’60 migliaia di mattonelle in graniglia. Una modernità di altri tempi, usate dal dopoguerra in poi per il rifacimento dei pavimenti o per le nuove abitazioni. Sidonia si è sempre organizzata da sé per accudirsi, preparare pranzi e cene e dal novembre scorso i suoi tre figli, Francesco, Annalisa e Manuela, che abitano altrove, hanno provveduto ad affiancarle una badante. Una loro premura e sicurezza per una sorveglianza e compagnia nelle ore notturne. Domenica 1° maggio i suoi tre figli, con otto nipoti ed otto pronipoti, insieme a Sidonia, nata esattamente il primo maggio 1922, festeggeranno il suo secolo d’età. Un traguardo raggiunto sempre con lucidità e con una curiosità innata che ha sempre contraddistinto il suo percorso nel lungo secolo di età nell’attuale silenzio della piccola Rio Secco sulla vecchia Statale Flaminia. Dalle sue finestre ha visto transitare da giovane (oggi con la nuova variante è però tutto scomparso) carri trainati da buoi o cavalli, successivamente il crescente traffico di veicoli e poco più a valle il treno da Fabriano, Cagli, Urbino. Una quiete lunga decenni che probabilmente ha anche consentito alla tempra della longeva Sidonia di vivere in serenità fino ai suoi primi cento anni.

Mario Carnali

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