Dopo un anno di cure la caretta caretta ‘Laura’ è tornata in mare

Ieri la tartaruga marina "Laura", paralizzata da un abbassamento di temperatura, è stata liberata dopo un anno di cura al Centro "Fondazione Cetacea" di Riccione. 60 alunni hanno assistito all'evento, imparando tutto sull'ambiente marino.

Dopo un anno di cure la caretta caretta ‘Laura’ è tornata in mare
Dopo un anno di cure la caretta caretta ‘Laura’ è tornata in mare

"In fondo al mar, in fondo al mar": è quello che avrà canticchiato la caretta caretta "Laura" la quale ieri è stata liberata dopo una degenza di più di un anno. Trovata a marzo 2022 nelle spiagge di Misano, "Laura" era rimasta paralizzata, in uno stato di ipotermia, a causa di un improvviso abbassamento delle temperature che le aveva compromesso l’uso delle pinne anteriori. Dopo un periodo di riabilitazione al Centro "Fondazione Cetacea" di Riccione, la tartaruga marina ha ripreso a nuotare correttamente, dimostrando di poter riprendere a immergersi e nutrirsi in maniera autonoma. Ad assistere a questo speciale evento vi erano la 5ªC, la 2ªC e la 5ªA della scuola primaria Mascarucci, che con i loro 60 alunni hanno scoperto tutte le caratteristiche dell’animale: "Si sono emozionati tutti quanti appena saputa la notizia – hanno raccontato le maestre Chiara e Mariella –. Nei prossimi giorni avremo un incontro proprio con una biologa, che spiegherà per bene a tutti i bambini tutto quello che è il mare e l’ambiente". Ovviamente, le domande dei bambini non sono mancate: "Ma si era persa?", "È lenta come quella in giardino?". A rispondere a tutti i quesiti dei piccoli curiosi la studentessa di biologia marina Chiara Bacchiani, la quale ha spiegato ai bambini tutta la storia della tartaruga, evidenziandone caratteristiche e peculiarità: "Non si era persa, ma si era addormentata – ha detto Chiara ai bambini – e addormentandosi si è lasciata trascinare dalla corrente fino alle nostre coste. Le tartarughe marine misurano la temperatura fuori dall’acqua e, se è molto fredda, a loro viene sonno. A differenza delle testuggini di terra, non hanno un guscio nel quale rientrare, quindi viaggiano fino a che non trovano un luogo dove risposarsi". Presenti all’evento anche il vicesindaco Daniele Vimini e l’assessora Maria Rosa Conti, che hanno assistito al rilascio.

Alessio Zaffini