E i trattori conquistano l’Arco d’Augusto

Sfilata bis, coi mezzi che sono arrivati anche al Pincio: "Ora tutti a Urbino". "Manifestiamo fino a che non arriveranno le risposte"

Trattori fin sotto l’Arco d’Augusto. Ieri mattina gli agricoltori sono riusciti a portare due dei loro mezzi a ridosso del monumento simbolo di Fano. Al Pincio hanno poi fatto volantinaggio per sensibilizzare i cittadini sulla loro battaglia a difesa dei prodotti agricoli italiani. Un’altra decina di trattori ha sostato lungo viale Buozzi richiamando l’attenzione degli automobilisti con i clacson e i cartelloni incorniciati nel tricolore. Sulle pale dei mezzi sono comparse scritte del tipo: "Basta importazioni di cibi sintetici", "Giù le mani dai nostri terreni" o ancora: "Solo made in Italy" e "Mangiamo sano italiano". Traccia un bilancio più che positivo dei due giorni di manifestazione (venerdì e sabato), uno dei coordinatori dell’iniziativa Federico Tiberi: "C’è stata un’ottima partecipazione da parte degli agricoltori e una grande sensibilità da parte dell’opinione pubblica". Anche ieri i cittadini, lungo il percorso seguito dai trattori, hanno applaudito e incitato alla protesta. "Dalla gente abbiamo ricevuto – conferma Tiberi – una grande spinta ad andare avanti". Un sostegno raccolto sia al Pincio sia su viale Buozzi dove gli automobilisti hanno sopportato pazientemente il rallentamento del traffico.

Ma la protesta non si ferma. "A breve –assicura Tiberi – incontreremo i rappresentanti delle tre province per creare un coordinamento regionale". E venerdì e sabato della prossima settimana la protesta si sposterà ad Urbino per poi ritornare, la settimana successiva, a Pesaro. Gli agricoltori che, con queste manifestazioni, sottraggono ore preziose al loro lavoro sono decisi ad andare andare avanti ad oltranza. "Manifesteremo – assicura Tiberi – finché non avremo risposte da Roma e dall’Europa". "Che non si debba smettere" sono convinti gran parte degli agricoltori anche perché "la gente – affermano – è con noi. Ci hanno portato cibo e e bevande calde fin dalle prime ore della mattina. Hanno capito che la nostra è una lotta per tutti". Anche la protesta di ieri, come venerdì, si è svolta in un clima tranquillo, "in un spirito di piena collaborazione – dicono gli organizzatori – con le forze di polizia", cioè polizia di Stato, carabinieri e polizia locale. Quest’ultima, presente con 5 pattuglie (una in più rispetto al giorno prima) ha rafforzato i controlli visto che il corteo avrebbe attraversato il cuore della viabilità fanese, passando davanti a Porta Maggiore, fino all’Arco d’Augusto.

Anna Marchetti