Quando arriva la mareggiata, è una festa per loro. Sono il popolo dei surfisti, quelli che non s’arrendono nemmeno d’inverno, anzi si divertono come pazzi sfidando il freddo e le intemperie, solcando le onde sulle loro tavole. Wind-surf o kyte-surf che siano, c’è sempre una vela che li fa volare,...

Quando arriva la mareggiata, è una festa per loro. Sono il popolo dei surfisti, quelli che non s’arrendono nemmeno d’inverno, anzi si divertono come pazzi sfidando il freddo e le intemperie, solcando le onde sulle loro tavole. Wind-surf o kyte-surf che siano, c’è sempre una vela che li fa volare, ci vuole una gran passione a gettarsi in mare a novembre con la muta: "Ad essere iscritti all’associazione siamo circa in ottanta, ma ad uscire anche nella stagione fredda siamo una ventina, fra cui anche delle ragazze – racconta Gianni, uno dei veterani di questa disciplina -. Quando tira la bora l’uscita è alla Rotonda Bruscoli, invece quando soffia lo scirocco ci troviamo di fronte a Bagni Lallo, nei pressi del Moletto".

D’estate, in questi posti però non possono surfare perché ci sono i bagnanti in acqua, così il loro ritrovo è a Kyte Beach, nella zona di Sottomonte, davanti al ristorante di Al. La curiosità è che da un po’ anche gli amanti della semplice tavola, la più difficile da cavalcare, visto che qui non siamo in California anche se ieri un po’ ci assomigliava, hanno trovato uno spiraglio per surfare: lo stesso posto magico, il tratto di mare alle spalle della Rotonda Bruscoli dove col cambio dei moli del porto, si sono create delle onde capaci di esaltare anche loro. Hanno anche una pagina Facebook, chiamata ‘Lords of Muraglia’. Insomma, non siamo solo un popolo di navigatori, ma anche di surfisti. E quando arrivano le mareggiate, l’adrenalina scorre a fiumi nelle loro vene.

e.f.