E’ morto il Conte Giancarlo Cacciaguerra Perticari. Aveva 90 anni. Si è spento ieri notte all’ospedale di Ancona dove era ricoverato da pochi giorni. Era l’ultimo discendente della famiglia Perticari, una delle famiglie storiche e simbolo della città, ai cui avi era legato da un’amicizia personale anche Gioachino Rossini, come testimonia il carteggio. Giancarlo Cacciaguerra Perticari era nato nel 1930 dal Conte Giuliano e dalla Contessa Costanza, una famiglia nobile d’animo prima che nel...

E’ morto il Conte Giancarlo Cacciaguerra Perticari. Aveva 90 anni. Si è spento ieri notte all’ospedale di Ancona dove era ricoverato da pochi giorni. Era l’ultimo discendente della famiglia Perticari, una delle famiglie storiche e simbolo della città, ai cui avi era legato da un’amicizia personale anche Gioachino Rossini, come testimonia il carteggio. Giancarlo Cacciaguerra Perticari era nato nel 1930 dal Conte Giuliano e dalla Contessa Costanza, una famiglia nobile d’animo prima che nel titolo, una dimensione che il conte ha vissuto personalmente per tutta la vita e anche nel lavoro. Aveva lavorato a Roma per anni, senza mai dimenticare Pesaro dove si recava ogni volta che poteva, fino al ritorno definitivo negli anni ’80, quando con la sua adorata moglie Maria Luisa, venuta meno dieci anni fa, si era stabilito a Sant’Angelo in Lizzola. Qui si negli ultimi vent’anni era potuto dedicare al recupero e alla valorizzazione della straordinaria chiesa di famiglia di Sant’Egidio, divenuta museo pochi mesi fa grazie alla virtuosa collaborazione con il Comune di Vallefoglia il cui sindaco Palmiro Ucchielli ieri ha espresso il sentimento di tutta la comunità: "Con il Conte Giancarlo Cacciaguerra Perticari scompare una brava persona, dedita agli altri, alla famiglia, al bene comune. Un gentiluomo nell’animo e nei modi". Proprio a Sant’Angelo in Lizzola si era realizzato il suo sogno: aprire a tutti come museo la chiesa di Sant’Egidio con all’interno la straordinaria collezione di quadri del Venanzi, primo pittore di corte dei Farnese a Parma. Un progetto che ha visto la luce proprio sotto il suo impulso e la sua disponibilità a condividere i beni di famiglia con tutti. Un’opera che ora porteranno avanti le sue figlie Maria Giuliana, Alessandra e Silvia. Sagace ed ironico, raccontava le storie di vita e di arte sempre con simpatia e fascino. La famiglia lo ricorda così: "Giancarlo Cacciaguerra Perticari, un uomo sano con valori alti e forse d’altri tempi. Viveva con attenzione il contemporaneo e le bellissime immagini da cui era circondato nella sua chiesa museo. E’riuscito sempre a dare un senso alla sua vita anche quando ha incontrato il suo unico nemico che non potendo sconfiggere se l’è preso. Ti ricorderemo, caro Giancarlo, come persona che ci ha insegnato tanto donando se stesso, come un maestro di vita". Il Rosario è questa sera alle 20,15 nella chiesa di Sant’Egidio di Sant’Angelo in Lizzola dove domani alle 14,30 ci sarà il funerale.

Davide Eusebi