Ecco il quartiere che unisce le forze. Insieme per la comunità energetica

L’esperimento sta per decollare a Borgo Santa Maria, dove l’impulso iniziale l’ha dato il parroco: don Giorgio

Ecco il quartiere che unisce le forze. Insieme per la comunità energetica
Ecco il quartiere che unisce le forze. Insieme per la comunità energetica

Si chiama "Cer" e nasce per istinto di solidarietà ed ecologia. Sono infatti i valori alla base della nuova avventura partita a Borgo Santa Maria, il primo quartiere pesarese che si è incontrato col Comune per tessere trama e ordito di una delle potenziali Comunità energie rinnovabili (Cer) in città. L’impulso è nato da don Giorgio e da un parrocchiano della chiesa di Santa Maria Regina, Antonio Vitale. Immediata è stata l’adesione di un presidente di quartiere dinamico come Michele Alessandrini. I tre hanno contagiato un gruppo di persone che è poi cresciuto e si è strutturato, allacciando un rapporto con l’assessorato comunale guidato da Maria Rosa Conti che potrebbe sfociare in un virtuoso partnerariato.

Primo: cosa sono le comunità energetiche? "Di base – spiega Cristian Gabbani, borgosantamariano doc, tra i contagiati del gruppo pionieristico – è una comunità dove qualcuno mette a disposizione i propri pannelli per produrre energia che, fatta in eccesso, viene consumata non solo da chi la produce ma anche dagli altri partecipanti della comunità". In base al dimensionamento e al profilo della Cer si può produrre un risparmio per gli utenti: "l’autoproduzione in eccesso viene venduta al gestore nazionale: il credito riconosciuto alleggerisce le bollette dei partecipanti alla Cer – spiega Alessandrini –, ma anche se non ci fosse un taglio nella spesa, il fatto di aver ridotto sprechi e inquinamento e di riuscire a farlo attivando una rete solidaristica, è già il guadagno per cui la nostra Cer è stata ideata".

Tanto è vero che la Cer di Borgo Santa Maria è in verità una Cers: la "s" sta per solidarietà. "Siamo nella fase di avvio – spiega l’assessore Conti –. Tra i primi interlocutori è stato l’arcivescovo Salvucci, molto aperto all’argomento, dal momento che l’interesse principale dell’amministrazione è quello di contrastare la cosiddetta povertà energetica. Cioè fare in modo di gestire il passaggio alle energie rinnovabili e alle Cere con la garanzia dell’ente pubblico, mosso dall’obiettivo solidaristico e non dallo scopo di lucro". Uno degli ultimi incontri è stato 24 ore fa: la Conti ha incontrato i pionieri della Cers di San Giuseppe annunciando il progetto comunale inerente al fotovoltaico che verrà installato nella scuola primaria di Borgo Santa Maria, un bando per 200.000 euro, garantendo un fondamentale supporto da parte del Comune al progetto. Il nucleo pionieristico della Cers da chi è costituito? "Per ora – conclude Alessandrini – da me, don Giorgio, Vitale, Gabbani e da Giangolini, dall’ingegnere Massimiliano Trufoli, da Bruno Marzoli. Non ultimi da Francesco Diotalevi, direttore della BCC di Pesaro, coadiuvati dalle avvocatesse Laura Biondi ed Alessandra Arduini".

Solidea Vitali Rosati