ALESSANDRO MAZZANTI
Cronaca

Esplode la psicosi furti, Colombarone si ribella: "Dateci le telecamere"

Raccolta di firme da inviare al prefetto: "Sarebbero un deterrente efficace" Ieri segnalato un altro colpo. Il consigliere di quartiere: "Non si può vivere così"

Maurizio Baggiarini con alcuni residenti, sopra davanti al Crazy bar di Colombarone

Maurizio Baggiarini con alcuni residenti, sopra davanti al Crazy bar di Colombarone

Pesaro, 10 novembre 2023 – “I ladri qui non danno tregua, abbiamo iniziato una raccolta di firme da inviare poi alla Prefettura perchè vengano installate delle telecamere nelle nostre zone". E’ la protesta dei residenti di Colombarone e Case Badioli. Nel foglio formato protocollo che per qualche ora era depositato al bar Crazy, fino a ieri mattina, c’erano già segnate 50 firme, compresa quella del parroco di Colombarone, don Valter, che però sulla vicenda non vuole esprimersi.

Quindi, i furti e soprattutto la paura dei furti – a Colombarone qualcuno dei residenti parla di psicosi vera e propria – stanno montando ogni giorno. Sui profili Fb dei residenti è un continuo segnalare episodi di intrusioni nelle case e gente sospetta che gira. Giovani, con un cappellino in testa per travisarsi, appaiono e scompaiono, sempre col favore del buio. Un volto che invece resta e sostiene alla grande questa iniziativa è quello di Maurizio Baggiarini, 65 anni, consigliere del quartiere S.Bartolo, che da decenni abita a Colombarone e che ieri ha fatto la sosta al bar della frazione: "E’ da inizio di ottobre che la gente ha paura dei furti, ieri sera c’è stato il consiglio di quartiere, e abbiamo parlato anche di questo. Ed è partita l’iniziativa delle firme. Siamo già a circa 50". "Sembra – aggiunge Baggiarini – che qualcuno questi ladri li porti con le auto e poi li venga a riprendere. Eppure – dice Baggiarini indicandolo – qui abbiamo il parco dei bambini e tutto il resto, non si può continuare a vivere così, con questa minaccia".

I residenti si affidano alle telecamere o targasystem – da mettere, propongono loro, a Case Badioli, poi sulla vicina Panoramica del San Bartolo, o alla rotonda del Crazy bar – perchè credono che sia l’unico deterrente efficace, in questo momento.

"Le vie di fuga – dice uno dei residenti – una volta che hai fatto il furto, sono troppe in questa zona, tra il verde del parco e la Statale, per questo telecamere e targasystem possono sicuramente aiutarci".

Qualcuno però dice anche che in effetti in questi giorni sta esplodendo la psicosi: "Hanno fotografato un ragazzo di colore che depositava i volantini, dicono che fa i video alle case e le foto, a piano terra, e magari lui non c’entra nulla", spiega qualcun altro. Ieri pomeriggio l’ultima segnalazione di furto: in una casa in via Croce vecchia, ha scritto uno del gruppo su Fb. Insomma, l’incubo continua.