Fanesi dice stop allo ’spezzatino urbanistico’

Il nuovo Prg mette un freno alla moda di demolire unifamiliari e villette per costruire condomini con mini-appartamenti

Fanesi dice stop allo ’spezzatino urbanistico’

Fanesi dice stop allo ’spezzatino urbanistico’

Stop all’abbattimento di villette per farci appartamenti in determinati quartieri come Poderino, Paleotta, Trave. Il nuovo Prg adottato dalla giunta Seri e approvato già una prima volta dal Consiglio comunale – dovrà andarci di nuovo per l’approvazione definitiva – mette un freno alla ’moda’ di demolire abitazioni unifamiliari costruite intorno agli anni Sessanta del secolo scorso, per costruirvi al loro posto, nello stesso singolo lotto di terreno, piccoli condomini dai sei appartamenti in su. È quanto sta avvenendo a Fano soprattutto in certi quartieri residenziali in questi ultimi anni, per via di una serie di incentivi e agevolazioni edilizie: piano casa, super bonus 110 e simili.

Una situazione alla quale l’Amministrazione fanese ha deciso di mettere un freno. "Stiamo assistendo in questi ultimi tempi – conferma il vicesindaco e assessore al governo del territorio Cristian Fanesi – a un fenomeno piuttosto accentuato e redditizio di sostituzione delle villette monofamiliari con edifici di tipo condominiale per cui si è creato un sistema che chiamerei ’dopato’ che crea una serie di problemi a partire dalla perdita delle dotazioni e degli standard urbanistici". Il dato più evidente e clamoroso è rappresentato dal problema dei parcheggi: dove prima vi erano al massimo due auto, adesso ce ne sono 12! "In effetti questo fenomeno – asserisce ancora Fanesi – crea un disequilibrio non soltanto per il nodo parcheggi, ma per diversi standard di servizi, che vanno dal verde pubblico di quartiere allo smaltimento delle acque chiare, alle fognature...".

Il nuovo Prg prevede l’impossibilità di monetizzare gli standard a parcheggio (cosa che si faceva quasi regolarmente), il divieto di realizzare appartamenti piccoli (meno di 60 metri quadri) salvo rare eccezioni, la tutela di quegli edifici che si possono considerare "identitari" di una certa zona di Fano. Un esempio sono le casette basse a San Lazzaro o le ville in stile razionalista lungo viale Gramsci e viale Buozzi che rappresentano ormai da decenni, se non un secolo, il panorama architettonico e urbanistico della città. Qui è preminente la conservazione dello stile, della facciata, anche se qualche piccolo aggiustamento lo si potrà sempre fare.

"Questo era uno degli obiettivi che la Giunta voleva raggiungere con l’adozione del nuovo Prg – conclude il vicesindaco – per dare una risposta a un problema molto sentito dai cittadini e che pensiamo vada nella giusta direzione di tutelare i caratteri identificativi della ’fanesitudine’ e soprattutto di salvaguardare la qualità della vita".

Silvano Clappis