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29 apr 2022

Fano-Grosseto, l’armadio della vergogna Anas dimentica per 20 anni di avere il progetto

E’ il lavoro realizzato da un’equipe tecnica di prim’ordine nel 2003 coordinata dalla Provincia. Baldelli: "Ora riapriamo quei cassetti"

roberto damiani
Cronaca
L’armadio ci è stato aperto da un tecnico della Provincia. Contiene 230 faldoni del Progetto Definitivo della Fano-Grosseto a 4 corsie. Progetto realizzato nel 2003, dal costo 1,2 milioni di euro, validato dal Ministero dell’Ambiente nel 2011 e poi dimenticato
L’armadio ci è stato aperto da un tecnico della Provincia. Contiene 230 faldoni del Progetto Definitivo della Fano-Grosseto a 4 corsie. Progetto realizzato nel 2003, dal costo 1,2 milioni di euro, validato dal Ministero dell’Ambiente nel 2011 e poi dimenticato
L’armadio ci è stato aperto da un tecnico della Provincia. Contiene 230 faldoni del Progetto Definitivo della Fano-Grosseto a 4 corsie. Progetto realizzato nel 2003, dal costo 1,2 milioni di euro, validato dal Ministero dell’Ambiente nel 2011 e poi dimenticato

di Roberto Damiani Al secondo piano della Provincia in via Gramsci, nell’edificio storico, c’è un armadio stile impero con 230 faldoni. E’ chiuso a chiave dal 2003, cioè da 19 anni fa. C’è della polvere, ma le scritte sono intatte: "Sgc E78 Grosseto-Fano, tronco Selci Lama-Santo Stefano di Gaifa, lotti 5-6-7-8-9-10". Ieri lo abbiamo aperto. Contiene il progetto Definitivo della strada dei Due Mari, lato Marche, a 4 corsie, lungo 33 chilometri. Di questi, il 55,71 per cento corre su terreno all’aperto, il 33,91 per cento in galleria e il 10,21 per cento in viadotto. La parcella pagata ai progettisti di allora era stata di un milione e 200mila euro. Un lavoro superlativo che il ministero dell’Ambiente approvò nel 2011 col rilascio dell’autorizzazione di impatto ambientale. Da quel momento, si doveva fare il bando d’appalto e partire con i lavori. Il progetto esecutivo avrebbe dovuto eseguirlo la ditta vincente sulla base del progetto Definitivo della Provincia. Non si fece niente. E oggi sappiamo perché. Il Consiglio Superiore dei Lavori pubblici ha scritto nel gennaio 2022: "La strada Quadrilatero ha drenato il volume di traffico originariamente previsto sulla E78, ridimensionando l’esigenza di realizzare il completamento dell’itinerario con una viabilità a quattro corsie". In pratica, la scelta del presidente di allora Spacca di puntare sulla Quadrilatero che passa nel Fabrianese, ha fatto affondare la Fano-Grosseto. Poi a marzo 2022 c’è stato il colpo di scena: che Anas chiede di progettare a due corsie quei 33 chilometri mancanti passando sempre sulla 73 bis, mentre il Consiglio superiore ai lavori Pubblici dice no, ordinando di progettare a due corsie, raddoppiabili a 4, su un tracciato nuovo che ricalchi il progetto Definitivo del 2003. Lo ha detto l’assessore alle infrastrutture Francesco Baldelli, ma nella bozza del Consiglio Superiore ai lavori pubblici questa scelta non c’è. Si ...

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