Laura Balocchi è rimasta ferita in un incidente in piazza del Popolo
Laura Balocchi è rimasta ferita in un incidente in piazza del Popolo

Pesaro, 17 luglio 2019 - Miracolata. Salva grazie alla transenna che le ha fatto da scudo e alla sua prontezza di riflessi. È Laura Balocchi, la nota titolare delle profumerie Cap, la donna rimasta ferita sotto il maxi schermo che le è caduto addosso, da un’altezza di 6 metri, durante il concerto dell’Orchestra sinfonica Rossini dell’altra sera in piazza del Popolo. Attimi di grande paura, in cui si è evitata la tragedia per millimetri. Se la Balocchi non si fosse accorta di quello che stava succedendo e non fosse riuscita a spostarsi in tempo, abbassandosi in terra accanto alla transenna, lo schermo l’avrebbe centrata in testa. Con conseguenze molto più gravi di quelle che ha invece riportato. A raccontarlo è lei stessa dal letto di casa dove ieri ha cercato di riprendersi dal dolore e dallo spavento.

«Ho avuto tanta paura – ha detto Laura - Per fortuna ho visto che il maxischermo mi stava venendo addosso. Mi sono spostata, abbassata e la transenna ha fermato la caduta. È andata davvero bene». La struttura, che si trovava a fianco del palco, sostenuta da due tralicci, l’ha colpita sulla parte sinistra del corpo, al collo, sulla spalla e sulla schiena. Nell’accasciarsi a terra, ha sbattuto anche le ginocchia. Otto i giorni di prognosi che le hanno riconosciuto, per ora, i sanitari del pronto soccorso di Pesaro.

«I medici hanno detto che è una miracolata – riferisce la mamma della Balocchi, Wanda Tramezzo, anche lei molto conosciuta in città – Poteva finire molto male. Il fatto è che dall’altra parte del palco c’erano anche tanti bambini. E se lo schermo fosse caduto su di loro?». Ma, soprattutto, cosa ha fatto volare in terra la struttura? Secondo alcuni, la colpa sarebbe stata di un refolo di vento improvviso e forte. Una causa che la Tramezzo esclude: «Non è stato affatto il vento. Io ero lì, in settima fila, e vedevo molto bene. Lo schermo è caduto perché è stato fissato su un sostegno non adeguato. Era montato su un treppiede che non avrebbe retto neppure un ventilatore. Mia figlia poi era dietro al palco per aiutare a truccare delle amiche che si esibivano».

L’episodio potrebbe anche sfociare in una querela da parte della Balocchi contro la ditta che ha curato il service e tutto il resto. La ditta è quella di Alessandro Pari, il quale ieri, si è subito preoccupato di contattarla per avere notizie sul suo stato di salute e per garantirle la copertura dei danni con la sua assicurazione. Ma sulla dinamica dell’incidente, Pari la vede diversamente: «L’ho detto anche nella mia deposizione che ho fatto alla polizia. Io ho preso tutte le cautele del caso. Lo schermo è stato montato a regola d’arte e dietro quello abbiamo creato un’area di sicurezza delimitata dalle transenne. Credo che la signora fosse al di fuori di quell’area. Purtroppo si è alzata quella folata di vento improvvisa che ha fatto cadere lo schermo. È stato solo un caso fortuito e imprevedibile».