Valentino e Graziano Rossi
Valentino e Graziano Rossi

Pesaro, 19 marzo 2021 - In casa Rossi non potrebbe mai esistere "la festa del papà", semmai quella del "babbo" viste le nobili origini con i piedi saldamente piantati in terra e con le insegne di famiglia libere da leoni rampanti e San Giorgio col drago.

"Finché io ero il figlio e il babbo era mio padre – afferma tranquillamente Graziano Rossi – in famiglia e io in particolare non abbiamo mai pensato che quella avrebbe potuto e dovuto diventare una festa. Quando col passare del tempo io sono diventato il babbo e Valentino e Clara i miei figli, le cose non sono cambiate per niente: nessuno di noi ha mai accusato come una mancanza il fatto di non festeggiare il papà".

Dunque Valentino, di anni 42, e Clara, di anni 23, non hanno mai sentito come un impegno familiare la ricorrenza della giornata che intende rendere omaggio al padre. La cosa appare solidamente reciproca. O forse il babbo Graziano teme di non aver fatto abbastanza da meritarsi le coccole dei figli in occasione del 19 marzo? La risposta è altrettanto tranquilla e olimpica: "Non ci ho mai pensato, ma posso affermare sinceramente di essere molto contento e anche pienamente soddisfatto dei miei rapporti con loro due e spero che anche loro mi considerino, magari anche poco, ma ancora per tanto tempo in futuro".

Valentino Rossi vince la causa con la vicina che chiedeva: "Abbattete la villa a Tavullia"

E d’altronde, visto che in occasione di questa ricorrenza si prevede che il figlio renda omaggio al padre e lo ringrazi per i consigli e per gli esempi di vita ricevuti, il caso specifico del rapporto fra il padre Graziano e il figlio Valentino è obbligatoriamente passato e transitato, oltre che sul piano umano, sentimentale e affettivo, anche attraverso il travaso di esperienze tecniche e di competenze in fatto di motori. E per questo verso c’è un preciso termine temporale oltre il quale questo trapasso di conoscenze e di segreti professionali ha raggiunto e segnato il suo punto finale e di non ritorno.

Ecco il momento del fatto. Valentino ha una decina d’anni appena, è in pole position sulla griglia di partenza di una gara di minimoto sul circuito dei kart di Cattolica. Graziano gli è ovviamente accanto e, da buon babbo e anche da ottimo pilota quale certamente è, ritiene opportuno dargli una piccola dritta consigliandolo di partire largo per poter prendere meglio la prima curva in fondo al rettilineo.

Valentino, già in trance agonistica, alza il viso coperto dal casco, lo guarda negli occhi e gli dice con la massima calma: "Stai tranquillo babbo, ci penso io". Auguri ai padri ma anche ai figli dei padri.