CLAUDIO SALVI
Cronaca

Ficarra e Picone: "Ridere è una cosa seria"

I due artisti comici ieri alla Mostra del Nuovo Cinema hanno raccontato la loro storia professionale intrecciata alla terra d’origine

Ficarra e Picone: "Ridere è una cosa seria"

Ficarra e Picone: "Ridere è una cosa seria"

"A noi piace quando la gente esce dal cinema dopo aver riso ed essersi divertita ma poi tornando a casa si pone delle domande. Il politicamente corretto? Non ci preoccupa, i nostri film sono rivolti al pubblico non alla critica alla quale non diamo confidenza". Ficarra e Picone, a cui la Mostra del Nuovo Cinema dedica una retrospettiva e il libro "Ridere sul serio", prima del bagno di folla di ieri in piazza parlano fuori dai denti della loro esperienza col cinema (come registi, attori, sceneggiatori e produttori), e conquistano anche la stampa con la loro consolidata ironia di duo comico. Un ping pong di sagaci battute per raccontare quel percorso che li ha portati dal cabaret allo Zelig e al Tunnel di Napoli alla televisione fino ai più importanti festival cinematografici. Un lungo viaggio che li ha visti interpretare ben 18 pellicole a firmarne 7 come registi e almeno una decina come sceneggiatori. Campioni di incassi hanno dovuto vincere molti pregiudizi ma con i loro lavori sono riusciti a raccontare con il sorriso i mali della loro Sicilia e dell’Italia: la criminalità, la corruzione, l’arroganza del potere, il populismo. A loro abbiamo chiesto se in questi 20 anni è cambiata: "Sicuramente - ci risponde Picone - un tempo se volevi offendere qualcuno dicevi "quello è carabiniere" oppure "è un pentito", ma grazie ad eroi come Falcone e Borsellino quella mentalità e cambiata. Oggi siamo ‘al passo’ lo Stato si è accorto che c’è una battaglia da combattere e non siamo soli grazie all’indignazione innescata da quelle uccisioni di mafia". L’amore di Ficarra e Picone per il pubblico è incondizionato.

"Quando esce un nostro film - raccontano - ci nascondiamo in fondo al cinema e sentiamo dove il pubblico si mette a ridere e quali sono i punti in cui si diverte di più". Per Ficarra "Il pubblico dovrebbe frequentare le sale, riconquistare questo spazio meraviglioso". E la concorrenza delle piattaforme? "Per entrambi sono un arricchimento. Così come Verdone, Troisi e Benigni sono nati in tv e Sordi alla radio, così le piattaforme possono servire a far conoscere un comico che poi magari ritrovano al cinema". Ieri sera l’abbraccio della piazza e oggi il ritorno del duo sul set del film L’abbaglio di Roberto Andò dove vestono i panni di due garibaldini.