Filippo Magnini
Filippo Magnini

Pesaro, 27 febbraio 2020 - Filippo Magnini assolto dall’accusa di tentato uso di sostanze dopanti. Lo ha deciso il Tas, il tribunale arbitrale dello sport di Losanna, ovvero l’equivalente di una Corte di Cassazione della giustizia ordinaria, cancellando così la squalifica a 4 anni. Una sentenza che travolge le precedenti decisioni dei giudici sportivi. 

"Ho vinto, scrive Magnini su Instagram - ll Tas mi ha assolto in pieno da ogni tipo di accusa. È sempre stato così, le gare le ho sempre vinte negli ultimi metri. Mi hanno insegnato a non mollare mai. Sono sempre stato un atleta e una persona corretta. Tremo dalla gioia".


Magnini era finito nelle carte della procura di Pesaro che aveva indagato per doping il suo nutrizionista e amico, Guido Porcellini. Il campione figurava tra gli sportivi a cui erano destinate le sostanze illecite. Una posizione senza alcun rilievo penale. Tanto che la Procura aveva subito precisato che per l’ufficio pesarese “il caso Magnini non esisteva”. Ma sufficiente però a farlo finire sulla graticola della giustizia sportiva che sul tema doping è molto più rigida. Basta il sospetto uso a mettere sotto accusa. E cosi è stato per Magnini. Che ora però è stato riabilitato dal tribunale di Losanna.