Nonostante l'ernia al disco, l'uomo faceva sport e correva per il Palio dei bracieri 
Nonostante l'ernia al disco, l'uomo faceva sport e correva per il Palio dei bracieri 

Pesaro 6 luglio 2021 - Autista di una ditta di trasporti, si era dato malato al lavoro per un problema all’anca, ma era stato visto allenarsi per il Palio dei Bracieri e giocare anche una partita di calcio segnando addirittura il gol della vittoria. Finito a processo per truffa nei confronti dell’Inps e del suo datore di lavoro, ieri A.D., 32 anni, residente a Pesaro, è stato condannato a un anno e 3 mesi di reclusione, 400 euro di multa e al pagamento delle spese legali a favore della parte civile, ovvero il titolare della ditta per la quale lavorara, la Rc di Rosario Russo (difesa dall’avvocato Arturo Pardi).

Russo aveva chiesto 5mila euro di risarcimento danni ma ora dovrà farlo davanti al giudice civile. L’imputato (difeso dall’avvocato Andrea Bianchi) ha già annunciato appello. «Mi sono venute due ernie per lavorare per loro, scaricare e caricare pacchi su pacchi - ha commentato il 32enne a fine udienza - Facevo attività fisica per compensare i problemi alla schiena. E’ vero, ho giocato quei dieci minuti di partita. Non era previsto. Mi avevano chiesto di stare in panchina. Ma poi l’allenatore mi ha chiesto il favore di entrare in campo e io ho accettato per aiutarli. Vorrà dire che pagherò per quei dieci minuti di gioco». 

A incastrare il corriere, è stato un investigatore privato assoldato dalla Rc quando gli indizi su quel dipendente sempre malato erano ormai troppi. Tutto fila liscio per due anni. Ma quando nel 2017 il contratto diventa a tempo indeterminato, ecco che sarebbero cominciati i dolori. Quelli che il 32enne accusa sempre più spesso. Tanto che al lavoro, gli viene affiancato un facchino per aiutarlo a sollevare i pesi. Ma quel male si sarebbe fatto sempre più insopportabile. Fino al giorno in cui arriva a prendere 45 giorni di malattia. Con tanto di certificato medico. La procura aveva però subito sgomberato dubbi sul medico, sostenendo che il corriere lo avesse indotto in errore lamentando un’algia all’anca ritenuta insussistente. Fatto sta che aveva ricevuto l’indennità di malattia dall’Inps e dal datore di lavoro (pari a 283 euro).

Ma quel dolore che gli aveva precluso il lavoro, non gli aveva però impedito di allenarsi per il Palio dei bracieri. Di più. Era anche riuscito a scendere in campo con la sua squadra di calcio (il Novilara) per una partita di campionato di terza categoria, segnando anche il gol della vittoria. Ma a immortalarlo nell’impresa da bomber provetto era stato l’investigatore della Kontrol service incaricato da Russo. Una sorta di «var» aziendale che non aveva lasciato spazio a dubbi.