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16 giu 2022

Fiori giallorossi e note rock, addio a Fabio

Chiesa piena al funerale del 46enne colpito da tetraparesi. L’abbraccio della sua comunità e la presenza di Marco Cappato

16 giu 2022

Fermignano saluta Fabio Ridolfi, questa volta per sempre. Ieri pomeriggio, nella cattedrale del paese, si sono svolti i funerali del 46enne di San Silvestro, che lunedì aveva smesso di soffrire dopo 18 anni trascorsi immobile nel proprio letto per una tetraparesi, ponendo fine alla propria vita tramite l’interruzione di nutrizione e idratazione, in seguito a sei ore di sedazione profonda. Come successo domenica, durante la manifestazione in piazza Garibaldi con cui tantissime persone gli avevano detto addio e reso omaggio, anche in questo caso la comunità locale ha risposto “presente“, partecipando in massa alle esequie. Sulla bara di Fabio, fiori giallorossi e la sciarpa della sua amata Roma, che ha tifato fino alla fine, al termine della messa le note della canzone “Nothing Else Matters“ dei Metallica, gruppo che adorava, e, in chiesa, tante persone per accompagnarlo nell’ultimo viaggio, tra cui tutti i suoi cari: dal fratello Andrea alla sorella Simona, dai genitori Cecilia e Rodolfo agli amici, fino al suo medico curante, Giorgio Cancellieri.

Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco e rappresentanti di tutto il mondo politico fermignanese, oltre a Marco Cappato, dell’associazione Luca Coscioni, che aveva aiutato Fabio nel cercare di accedere al suicidio assistito. Tante le lacrime versate dai presenti durante le esequie, a dimostrazione di quanto egli fosse ben voluto, ma, secondo il fratello Andrea, "non bisogna piangere, perché lui ha vinto una battaglia. Ha ottenuto un diritto che gli spettava e, quando una persona a cui si vuole bene realizza un desiderio, non c’è da provare tristezza". Al termine della cerimonia, il feretro di Fabio è partito verso Fano per essere cremato, accompagnato da tre lunghi applausi che sono serviti per dire addio un ragazzo sfortunato, ma coraggioso, che non ha mai smesso di lottare.

Nicola Petricca

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