DANIELE SACCO
Cronaca

Folletti, draghi e abbazie. Quel Medioevo tra noi

Deus ex machina dell’iniziativa è Tommaso di Carpegna Falconieri. Apertura prevista per l’8 luglio a Urbino, nell’aula magna del Rettorato . .

Folletti, draghi e abbazie. Quel Medioevo tra noi

Folletti, draghi e abbazie. Quel Medioevo tra noi

Il Medioevo è quell’epoca che ti esalta, tra castelli, abbazie, liberi comuni, città indipendenti e intraprendenti, mercanti. Il Medioevo è anche quell’epoca sulla quale si fantastica: maghi, principesse, "il mistero dei templari", draghi, folletti. Il Medioevo, infine, è quell’epoca che si mette in scena, attraverso rievocazioni, ricostruzioni. La fortuna del Medioevo è enorme, tanto che esiste un termine specifico: "Medievalismo", che definisce gli approcci, anche casalinghi, che l’età contemporanea ha verso l’Età di Mezzo.

Torna a Urbino "Il Medioevo tra noi" la grande kermesse organizzata dalle università di Urbino, Roma La Sapienza, Bologna e Trento con la collaborazione di altri partners. Deus ex machina Tommaso di Carpegna Falconieri, docente di storia medievale presso l’ateneo urbinate, al timone dell’evento da dieci edizioni. La giornata di apertura è prevista per l’8 luglio alle ore 15 a Urbino, presso l’Aula Magna del Rettorato, Palazzo Bonaventura. Splendidi i pensieri introduttivi all’evento, inseriti nella brochure del convegno: "Il passato, che nella storia è pensato, nel revival è agito" (Giulio Carlo Argan). "Quanto rimane del medioevo lo si rabbercia e si continua a riutilizzarlo come contenitore, per porvi qualcosa che non potrà mai essere radicalmente diverso da quel che già vi stava" (Umberto Eco). La decima edizione del convegno Il medioevo fra noi si concentra sui modi nei quali quell’epoca, al limitare fra storia e mito, viene rievocata, rappresentata, ricostruita in modo concreto nel presente attraverso la letteratura, le sceneggiature, la graphic novel, le arti decorative e performative, l’oreficeria, le armi, i costumi. Un medioevo partecipato nel quale gli attori protagonisti svelano i loro ferri del mestiere in un appassionante dialogo con gli studiosi del medievalismo contemporaneo. Nel corso della prima giornata sarà presentato, dagli Atenei coinvolti, il progetto di rilevante interesse nazionale "Frame. Framing medievalism" proprio incentrato sul rapporto tra Medioevo e visione contemporanea del Medioevo. La giornata del 9 luglio presenta gli argomenti: "Narrare il Medioevo" e "Musica, pittura e luoghi di rievocazione". Si parte alle ore 10, sempre nell’aula magna. Il 10 luglio, ore 9, si terrà la sessione "Abiti, parole, ferro e oro". Ragionare sul Medioevo aiuta ad apprezzarlo, non mancate!