Cronaca

I rappresentanti del Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) sono scesi in piazza del Popolo per dire la loro contro la scelta di spostare parte della questura nel locale dell’ex Intendenza di Finanza. Contrari al progetto presentato dal sindaco Ricci qualche giorno fa. "Costruire un nuovo presidio sopra gli esercizi commerciali in un momento come questo dove allarme terrorismo è molto elevato, è una follia – spiega Marco Lanzi, segretario generale del Siulp Pesaro – il nostro rischia di essere l’unico presidio che viene costruito senza tener conto delle più elementari norme di sicurezza, quando il pericolo attentati non è mai stato così alto". "Avevamo già sollevato la questione in precedenza – continua Lanzi – perché nel nuovo modello manca il parcheggio per le auto di servizio della Polizia di Stato e così facendo la Questura rimane divisa in due tronconi. Oggi scopriamo che due milioni di euro non serviranno solo per l’adeguamento sismico ma in buona parte il Demanio li destinerà per pagare l’allestimento di un nuovo centro commerciale di 35 metri in piazza del Popolo. Non siamo mai stati coinvolti in questo progetto se non in maniera marginale, a giochi fatti. Per una città come la nostra ci vuole una questura sicura, mi sono messo in contatto anche con l’ufficio del ministro dell’Interno Matteo Salvini per spiegargli ciò che sta accadendo". 
L’alternativa proposta dal sindacato è l’attuale sede della Provincia. Alternativa sostenuta anche da Giovanni Dallasta della Lega, presente al sit-in. Una scelta da rivedere anche secondo Nicola Baiocchi di Fratelli d’Italia, anche lui al fianco del Siulp durante il sit-in. 

di Monica Generali

 

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