"Fotovoltaico, ciclabili e green". L’ex assessore Benini indica la via

"Il buon esempio dovrebbe darlo l’Amministrazione comunale installando i pannelli sui suoi tetti. E poi una capillare rete di percorsi a pedali può favorire la mobilità dolce anche per i bambini".

"Fotovoltaico, ciclabili e green". L’ex assessore Benini indica la via

"Fotovoltaico, ciclabili e green". L’ex assessore Benini indica la via

Cosa fare per migliorare la qualità dell’aria e la vita dei cittadini in vista dell’abbandono dei combustibili fossili come carbone, petrolio e gas? Luciano Benini, ex assessore e consigliere comunale fanese, indica la strada, partendo dall’intervento pubblico, ovvero dal Comune di Fano. "Partiamo dal fotovoltaico. Il buon esempio dovrebbe darlo l’Amministrazione comunale fanese installando impianti fotovoltaici su tutti i tetti comunali e piazzando pensiline fotovoltaiche in tutti i parcheggi pubblici, con ricarica, anche gratis, per veicoli elettrici, auto motorini e biciclette, così da ridurre anche le emissioni nocive in aria", dice, innanzitutto, Benini. In effetti a Fano e dintorni ancora poche strutture pubbliche e private, specie industriali, vedono installati impianti di questo tipo, mentre i terreni agricoli, purtroppo, si stanno riempiendo di pannelli.

"Poi una buona rete di piste ciclabili, collegate fra loro - continua Luciano Benini - può favorire la mobilità dolce anche per i bambini, oggi quasi impossibile senza la presenza di adulti. Parcheggi scambiatori fuori dal centro storico, mobilità pubblica con forti incentivi e settimane gratis per favorirne l’utilizzo, telelavoro, orari flessibili, documentazione sempre più digitale sono altri strumenti che si possono adottare per una comunità che vuole arrivare in breve tempo all’autosufficienza energetica rinnovabile". C’è, ovvio, un problema di costi da affrontare, ma anche qui l’ex assessore fanese punta il dito e offre soluzioni.

"Il Governo ha buttato al vento circa 30 miliardi di euro nel 2023 per ridurre le bollette degli italiani azzerando gli oneri. Una scelta demenziale: se quei 30 miliardi fossero stati impiegati per realizzare impianti fotovoltaici per le famiglie, ora avremmo una riduzione stabile del 30% dei costi delle bollette e una riduzione di miliardi di euro della bolletta energetica statale per importare gas e petrolio". Meglio allora guardare avanti. "Dopo il superbonus, che ha avuto i suoi pregi e difetti, – continua Luciano Benini – ora c’è la grande opportunità delle Comunità Energetiche Rinnovabili, ideali per imprese e famiglie: le CER consentono non solo di risparmiare moltissimo sulle bollette, ma anche di ridurre l’uso dei combustibili fossili a vantaggio delle energie rinnovabili, fotovoltaico in primis". E siccome l’aria a Fano è tutt’altro che di buona qualità, un Comune può dunque fare molto in questa direzione, informando soprattutto i suoi cittadini.

"Nel 2015 – chiosa Benini - Bene Comune fece un convegno illustrando tutte queste possibilità: se fossero state messe in atto, oggi saremmo fra i primi Comuni italiani in fatto di transizione energetica. Queste scelte non sono più rimandabili. Lo capiranno i prossimi amministratori?".

Silvano Clappis