Era in vacanza. E si è comportanto come chiunque sia in vacanza. Ha visto gente, frequentato locali, fatto vita sociale. Solo che non appena è tornato a casa sua, in Francia, ha cominciato ad avvertire un malessere sospetto. E il tampone ha confermato quel sospetto: positivo al Covid. Protagonista di questa storia è un turista francese, che ha soggiornato per un certo periodo a Fano. Durante l’intera durata della vacanza, tutto è filato liscio: nessun sintomo, nemmeno il più...

Era in vacanza. E si è comportanto come chiunque sia in vacanza. Ha visto gente, frequentato locali, fatto vita sociale. Solo che non appena è tornato a casa sua, in Francia, ha cominciato ad avvertire un malessere sospetto. E il tampone ha confermato quel sospetto: positivo al Covid.

Protagonista di questa storia è un turista francese, che ha soggiornato per un certo periodo a Fano. Durante l’intera durata della vacanza, tutto è filato liscio: nessun sintomo, nemmeno il più blando, ha potuto far suonare il campanellino d’allarme. Ragion per cui questo villeggiante non si è risparmiato in cene, passeggiate, appuntamenti sociali. Una volta rientrato a casa, però, il quadro clinico è peggiorato, così, all’esito del tampone, le autorità sanitarie francesi si sono messe in contatto con i nostri sanitari, i quali hanno dato via, come da prassi, all’indagine epidemiologica per risalire ai contatti con i quali l’uomo avesse avuto rapporti ravvicinati.

Quello che probabilmente le autorità sanitarie non si aspettavano, era che il signore avesse frequentato così tanta gente. Il che ha generato un superlavoro per l’Area Vasta, che ora dovrà cercare di rintracciare quante più persone possibile per sottoporre tutte al test e, in caso di positività, metterle in quarantena.

Il caso del turista francese rientra nel filone degli ’eventi’ più ricorrenti in regione per quanto riguarda la diffusione del virus: ovvero gli ingressi o i rientri dall’estero. Anche nell’ultimo bollettino del Gores, il Gruppo che coordina l’emergenza sanitaria nelle Marche, due dei tre nuovi positivi che risultano in provincia di Pesaro nelle ultime 24 ore hanno avuto esperienze all’estero o sono contatti stretti di persone che sono rientrate da un viaggio. Si tratta di un fanese, padre di una persona che era rientrata dalla vacanza in Croazia; una ragazza di Vallefoglia che era rientrata, anche lei, dalla Croazia con il pullmann; infine, una ragazza di un centro diurno a Mombaroccio, risultata positiva in seguito a uno screening routinario.

Per quanto riguarda gli altri dati marchigiani relativi al virus, va evidenziato che per il 57esimo giorno consecutivo nelle Marche non sono state registrate vittime. Dall’inizio della crisi pandemica, le vittime restano dunque 987, 50 delle quali senza malattie pregresse: 589 uomini e 398 donne, con un’età media di 80 anni e mezzo. In provincia di Pesaro-Urbino sono morte finora 523 persone.

ben.i.