Studenti e professori si stendono, come morti, coperti solo dai propri cartelli
Studenti e professori si stendono, come morti, coperti solo dai propri cartelli

Urbino, 15 marzo 2019 - In piazza per chiedere azioni decise contro i cambiamenti climatici. Più di duemila ragazzi, tra studenti e altri gruppi di giovani, hanno raccolto l'appello lanciato dalla svedese Greta Thunberg, dando vita a una manifestazione che ha coinvolto tutto il centro storico di Urbino.

I giovani hanno formato un cordone umano lungo i perimetri di Piazza Duca Federico e Piazza Rinascimento, avvolgendo in un abbraccio ideale Palazzo Ducale e scandendo cori per due ore. A incitare i manifestanti, Virginia e Caterina, studentesse del Liceo Artistico che non hanno mai smesso di fare su e giù per Piazza Rinascimento.

Alcuni degli studenti di fronte ai Torricini

"Non vogliamo morire di clima", "Forza Greta, salviamo il pianeta" e "Sciolto il polo, sciolto il futuro" sono solo alcuni dei tanti slogan che i giovani hanno scandito. Sciolto il cordone, i ragazzi sono scesi in piazza dove i rappresentanti d'istituto delle scuole superiori hanno avuto un confronto con i rappresentanti dell'amministrazione comunale, il vicesindaco Roberto Cioppi e l'assessore Massimo Guidi.

Al termine del dibattito, i ragazzi hanno invitato il vicesindaco a sottoscrivere una lista di proposte che avevano elaborato, ma Cioppi ha rilanciato chiedendo loro di "rielaborarle in maniera dettagliata, usando dei moduli appositi che abbiamo distribuito alle varie scuole, e ripresentarcele. Le porteremo in Consiglio comunale, assieme alle azioni che vogliamo intraprendere per contrastare i cambiamenti climatici, per farle votare e renderle vincolanti. Sarà la città stessa a sottoscriverle".