Gambini: "Niente Regione, rimango qui"

Il sindaco risponde al capo dell’opposizione Federico Scaramucci che paventava un disimpegno per inseguire la carriera politica

Gambini: "Niente  Regione, rimango qui"

Gambini: "Niente Regione, rimango qui"

Nei piani di Maurizio Gambini non ci sono il Consiglio regionale o altri enti. Ad affermarlo è lo stesso sindaco, appena rieletto, che replica ad un intervento di Federico Scaramucci, in cui il suo sfidante al recente ballottaggio diceva: "Non vorremmo che abbandonasse i cittadini per pensare alla carriera politica" senza concludere questi cinque anni.

"Io sono onorato per il nuovo mandato, non ho né necessità, né voglia di fare carriera politica – afferma Gambini –. La mia carriera è amministrare bene Urbino, è sempre stato il mio obiettivo dal 2009. Se avessi voluto candidarmi per le elezioni regionali 2025, non mi sarei riproposto come sindaco". Nel proprio intervento, Scaramucci ha anche sottolineato di voler fare "un’opposizione senza respiro" e di attendere al varco Gambini "che deve spendere 50 milioni, e non pensasse di farlo con procedure poco trasparenti", oltre a chiedere una riqualificazione di Ponte Armellina: "I progetti per Ponte Armellina sono già finanziati e la parte urbanistica è fatta, ora tocca all’Ente regionale per l’abitazione pubblica, per quanto riguarda le case, la cui progettazione è completata. In merito all’opposizione ferrea, credo che già i gruppi consiliari precedenti, rappresentati anche da tre consiglieri oggi rieletti, abbiano fatto un ottimo lavoro di controllo e considerazione, perciò dire questo, adesso, mi sembra un po’ una sconfessione dell’opera fatta in passato, che invece mi è parsa puntale. Dire poi, sugli appalti, che saranno sopra a ogni atto, gara e delibera, come se si fosse fatto qualcosa di irregolare, non è rispettoso verso i tecnici, perché sono loro a fare gli appalti, non l’amministrazione, e i finanziamenti sono stati agganciati grazie alla loro progettazione. Io credo che tutti siano tranquilli, sia in Comune, sia dentro a Urbino servizi, il cui consigliere di minoranza, Gabriele Damia Pacciarini, ha sempre lavorato in collaborazione e condivisione, quando c’era bisogno. Capisco la delusione del momento, ma ora la città non ha bisogno di contrapposizione, bensì di collaborazione, in un periodo in cui tutta Italia è preoccupata di completare in tempo il Pnrr. Il nostro obiettivo è mettere a terra ogni progetto, idearne altri, strutturare Urbino adeguatamente e collaborare con tutti i Comuni della provincia, sperando, come ha detto anche il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, che sia il momento di andare avanti a progettare infrastrutture e sviluppare il territorio".

Nicola Petricca