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30 apr 2022

Gambini ’striglia’ l’Europa sull’agricoltura

Missione Bruxelles per il sindaco: "No all’obbligo delle aziende di tenere il 5% dei terreni a riposo, e no ai contributi anche a chi non coltiva"

andrea angelini
Cronaca
Maurizio Gambini, a Bruxelles ospite della delegazione di Forza Italia
Maurizio Gambini, a Bruxelles ospite della delegazione di Forza Italia
Maurizio Gambini, a Bruxelles ospite della delegazione di Forza Italia

di Andrea Angelini

Il sindaco di Urbino, Maurizio Gambini nei giorni scorsi è stato a Bruxelles al Parlamento Europeo: "È una buona pratica che tutti i sindaci ed amministratori dovrebbero fare di tanto in tanto - spiega il primo cittadino ducale-. Io, assieme ad altri sindaci del territorio, siamo stati ospiti della delegazione di Forza Italia e devo dire che è stata una esperienza molto utile e formativa perché durante queste visite c’è la possibilità di parlare con funzionari e di farsi spiegare procedimenti e meccanismi utili nella progettazione e nell’indirizzo dell’attività politica. Questi viaggi sono ripresi dopo i due anni di Covid e prenderne parte è stato un piacere".

Nel corso degli incontri il sindaco Gambini ha preso la parola per intervenire riguardo ad alcune tematiche che come amministratore e imprenditore sente vicine: "In un tavolo di lavoro sull’agricoltura ho espresso il mio parere su alcune situazioni agricole che dipendono dalle politiche europee – ha detto Gambini –: ad esempio ho espresso la mia contrarietà all’obbligo per le aziende agricole di tenere il 5% dei terreni a riposo. In questa situazione mondiale di prezzi della materie prime molto alti e di difficoltà nel reperirle penso sarebbe utile a tutta la collettività togliere questo vincolo. Un altro punto che ho affrontato riguarda i contributi della Politica Agricola Comunitaria, la cosiddetta Pac, che vengono elargiti anche a chi non coltiva: per assurdo sembra si incentivi chi non fa coltivazioni, destinando incentivi a pioggia, mentre sarebbe molto meglio destinarli a chi davvero lavora i propri terreni. Sul tavolo ho portato anche la questione della silvicoltura, che oggi non viene considerata una vera e propria coltivazione e per tanto non riceve alcun contributo".

"Ma chi lavora un bosco, facendone taglio e mantenimento – prosegue Gambini – andrebbe invece equiparato a un coltivatore: perché è un custode del territorio e senza la sua azione non sarebbe possibile una gestione sana del bosco, soprattutto nell’entroterra. Si pensi alla filiera bosco–legno che, tra le altre funzioni, serve anche a creare posti di lavoro e a combattere lo spopolamento delle aree interne".

Il sindaco è intervenuto poi anche sul tema trasporti: "C’è un problema enorme sul trasporto, per i rincari dei carburanti e soprattutto per la speculazione che qualcuno ci fa sopra. I trasporti navali ad esempio sono rincarati di 10 volte, e questo non è giustificabile con l’aumento dei carburanti. Queste situazioni possono diventare un ostacolo per l’import export delle aziende".

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