CronacaGasdotto sull’Appennino, l’iter per farlo va avanti

Gasdotto sull’Appennino, l’iter per farlo va avanti

Gasdotto sull’Appennino, l’iter per farlo va avanti
Gasdotto sull’Appennino, l’iter per farlo va avanti

Se ne parla da 18 anni e non senza polemiche, ma ora sembra che sia diventata una priorità il completamento (nel giro di 2 o 3 anni) del super gasdotto che nel suo tracciato interesserà alcuni comuni della provincia di Pesaro-Urbino. In questi giorni all’Albo Pretorio dei Comuni di Apecchio, Mercatello sul Metauro e Borgo Pace è stata pubblicata su richiesta della Snam Rete Gas, una comunicazione del Prefetto della Provincia di Pesaro Urbino per autorizzare all’accesso ai fondi di proprietà privata posti lungo e nei dintorni del tracciato di massima, dei tecnici incaricati dalla Snam Rete Gas spa per le operazioni planimetriche e della altre operazioni preparatorie necessarie per la redazione del progetto di costruzione del metanodotto “Foligno-Sestino“ e opere connesse. La comunicazione pubblica è resa necessaria in quanto i tecnici incaricati per le operazioni del caso sono più di venti e una volta pubblicata all’Albo Pretorio per 20 giorni sarà efficace il provvedimento.

Quindi si va verso l’aggiunta di un altro tassello per il complesso iter autorizzativo del metanodotto Foligno-Sestino, terzo tratto del super gasdotto che per quasi 700 chilometri da Massafra (Taranto) dovrebbe, dopo aver attraversato dieci regioni, arrivare a Minerbio (Bologna). Alla comunicazione prefettizia che elenca i mezzi, i tecnici autorizzati e i nomi del personale autorizzato (qualche centinaio) è allegata anche la planimetria del tracciato. A questo proposito riguardo Apecchio l’opera interesserà la zona del “Molino dei Tacconi“ per salire verso Ca’ Chignoni, Pianaiole, attraversare la Strada Apecchiese dove recentemente è stata oggetto di un movimento franoso (sistemato dalla Regione) per poi passare per Chiscorni, Pian Poleo, il Monte dei Sospiri dove c’è il Parco Eolico. Da qui raggiungerà il territorio di Mercatello sul Metauro interessando anche la zona dove dovrà passare la Superstrada Fano-Grosseto e da qui Borgo Pace e poi Sestino. Per accelerare la realizzazione di quest’opera che dovrebbe far parte della “Linea Adriatica“ e che attingerà ai fondi della Ue il governo sembra che l’abbia recentemente inserita tra le priorità delle sue azioni. Abbiamo parlato che nel corso di anni ci sono state polemiche sul tracciato: dal 2004 come il lettore si ricorderà, è sorto (partendo proprio da Apecchio) un comitato interregionale chiamato “No Tubo“ che via via ha convolto importanti associazioni ambientali con manifestazioni e proteste varie, in modo particolare sul tracciato che a loro dire interesserebbe aree protette, aree di interesse geologico e criticità anche sul piano territoriale.

Amedeo Pisciolini