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8 apr 2022

Gruppo Zero vuole cestinare il progetto "Una scelta da fare con massima urgenza"

"Il Ministero delle Infrastrutture ritenendo (a ragione) la linea adriatica strategicamente importante per la nostra economia, ha elaborato progetti per velocizzarla, pubblicando un nuovo tracciato per la tratta ferroviaria Gradara-Pesaro. Pur non conoscendo – sottolineano gli ambientalisti del Gruppo Zero – i dettagli del progetto di massima, è stato possibile desumerne le caratteristiche salienti. Considerato che la striscia di terreno interessata dal nuovo tracciato ferroviario si eleva sensibilmente dal livello del mare e che la velocizzazione del trasporto di persone e merci richiede una pendenza dei binari piuttosto contenuta, ne deriva che i 19 chilometri del bypass programmato saranno inevitabilmente caratterizzati da circa 8 km di sopraelevate e circa 11 km di gallerie. Un progetto estremamente costoso ed impattante – scrivono gli ambientalisti – per la sola riduzione di 5 minuti dei tempi di percorrenza del tratto Gradara-Pesaro".

"A queste condizioni è sicuramente preferibile rinunciare ad un’operazione che appare più finalizzata a spendere 1,2 miliardi di risorse pubbliche che realizzare un’infrastruttura capace di produrre un positivo bilancio costibenefici. Ciononostante si ritiene che la velocizzazione delle linee e lo spostamento della movimentazione delle merci dalla gomma al ferro, possono rappresentare un’occasione estremamente importante per lo sviluppo economico, la sicurezza dei trasporti e per la riduzione dell’inquinamento. La velocizzazione della tratta così come concepita, non lascerà – conclude Gruppo Zero – nulla di positivo sul territorio. Una scelta palesemente sbagliata. Rinunciamoci".

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