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4 mag 2022

"Guardie ecologiche, ci pensi la Provincia"

L’assessore regionale Stefano Aguzzi risponde ai consiglieri Ruggeri e Vitri. "Dovremo trovare le risorse, ma non solo per loro"

Arriva in Consiglio Regionale la questione delle Guardie Ecologiche Volontarie. Ieri l’Assessore all’Ambiente Stefano Aguzzi ha risposto alle interrogazioni che erano state presentate sul tema da Marta Ruggeri e da Micaela Vitri. "Le Guardie Ecologiche Volontarie sono state istituite dalla legge regionale 29 del 1992 – ha fatto il punto Aguzzi – e questa legge riporta che le Gev dipendono dalle amministrazioni provinciali e fanno capo alle strutture provinciali. È un’idiozia pensare che la gestione di questo servizio, che deve essere per legge volontario e gratuito, venga trasferito alla Regione: non può l’organo regionale, con la sua centralità, coordinare questa vigilanza e credo pertanto che la loro attività deve rimanere in capo alle province. Il loro servizio in un territorio come il nostro è difficilmente coordinabile da Ancona, mentre è molto più facile farlo da ciascuna delle cinque province".

Un altro punto topico è quello del finanziamento, previsto dalla legge ma di fatto fermo al palo da almeno un decennio: "Se le province – spiega Aguzzi – non finanziano, come da molti anni succede – prima finanziavano usufruendo di fondi regionali ridistribuiti –, si può ragionare sulla base dei bilanci di trovare queste risorse, da destinare a favore dell’associazionismo per la tutela dell’ambiente, non solo Gev. Mi prendo l’impegno di verificare il bilancio e se possibile di reperire fondi da girare a favore delle province che poi, secondo la loro competenza, riverseranno nell’associazionismo".

Sulla questione delle venti nuove Gev formate ma non nominate Aguzzi tira dritto: "Le guardie devono essere nominate dalla Provincia ma il corso è stato fatto dall’Università e dalla Regione, non è pensabile che la Regione si assuma un riconoscimento retroattivo né che si faccia una legge apposita per sanare la questione". Le risposte di Aguzzi non hanno soddisfatto né la Ruggeri né la Vitri.

"Mi aspettavo una soluzione per superare lo stallo ma la giunta regionale non appare intenzionata a trovarla – ha affermato la capogruppo consiliare dei 5 Stelle, Marta Ruggeri –. Sulle nomine si tratta di una questione di cavilli burocratici, nata da un pasticcio della Regione e dovrebbe essere sanata per potenziare un’attività di volontariato fondamentale nella tutela dell’ambiente. Riguardo il finanziamento della Legge, mi aspetto che la Provincia trasmetta alla Regione il programma di attività da realizzare con l’indicazione delle spese che poi la Regione avrà l’obbligo di finanziare".

Anche Micaela Vitri si dichiara "per nulla soddisfatta. Aguzzi non è entrato nel merito della mia interrogazione. Bene venga l’impegno a reperire risorse non solo per Gev ma per le associazioni di volontariato. La legge regionale a cui fa riferimento Aguzzi però già prevede adempimenti economici in merito ma da dieci anni non arriva nessun contributo, si provveda a fare meglio e a considerare il grande valore di questo servizio. Mi auguro si torni a dibattere sul tema perché questa risposta è incompleta e non chiude di certo la questione".

Andrea Angelini

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