Quarantatré anni, moglie, mamma di quattro figli di cui tre gemellini di neanche 8 anni (due maschietti e una femminuccia), nella vita professionale consulente assicurativa per le agenzie di viaggio, Serena Biagini si rituffa in politica. Assessore comunale nella sua città di Pergola dal ’99 al 2009, dopo uno stop di 11 anni, ora ha deciso di candidarsi per le regionali con la lista riformista che unisce Italia Viva, Psi, Demos e Civici Marche, a...

Quarantatré anni, moglie, mamma di quattro figli di cui tre gemellini di neanche 8 anni (due maschietti e una femminuccia), nella vita professionale consulente assicurativa per le agenzie di viaggio, Serena Biagini si rituffa in politica. Assessore comunale nella sua città di Pergola dal ’99 al 2009, dopo uno stop di 11 anni, ora ha deciso di candidarsi per le regionali con la lista riformista che unisce Italia Viva, Psi, Demos e Civici Marche, a sostegno di Mangialardi presidente.

Biagini com’è nata la sua scelta?

"A propormi quest’avventura è stato Federico Talè e io, dopo una breve consultazione in famiglia, ho detto di sì. Devo dire che il suo entusiasmo mi ha immediatamente contagiata, anche perché è una persona che stimo e che si spende tantissimo per il territorio".

La sua area di appartenenza politica è sempre stata il centrosinistra?

"Assolutamente sì. E mi impegnerò al massimo per la vittoria del nostro candidato presidente Magialardi, contro la destra".

Lei è diventata assessore poco più che ventenne. Una vera passione per la politica, la sua.

"La politica per me è spirito di servizio; impegnarsi per il territorio, per la propria gente, e devo dire che lo reputo un privilegio. Oggi come 20 anni fa il mio desiderio è lo stesso: darmi da fare per i pergolesi, per i cittadini di questa provincia e di tutte le Marche".

Scelga tre aggettivi per definirsi?

"Diretta, determinata e sensibile".

Soffermiamoci sulla determinazione. Cosa intende in particolare?

"Sono una persona che quando prende un impegno lo porta avanti. E credo che quando uno nelle cose ci si trova poi le fa. Del resto ve lo dice una mamma che si è ritrovata a dover crescere tre gemelli; mica una cosa semplice semplice".

Ha scelto lo slogan per la sua campagna elettorale?

"Sì. ‘Ti ascolto per fare’. Poche parole, dirette come me. E, soprattutto, che esprimono l’essenza del mio modo di interpretare la politica: quella del ‘fare’, appunto, per rispondere alle esigenze della gente".

Se riuscirà ad essere eletta, cosa farà prima di tutto?

"Adesso il mio obiettivo è contribuire al successo della lista e del nostro candidato presidente. Poi, se avrò il privilegio di sedere in consiglio mi impegnerò per le Marche, a partire da questa meravigliosa valle".