Huizinga e il senso del Medioevo. Riscoprire la storia come lui la spiegò

Una vita per capire il passato spezzata dai nazisti nel 1945. Domani la conferenza. del prof Tommaso di Carpegna.

Huizinga e il senso del Medioevo. Riscoprire la storia come lui la spiegò

Huizinga e il senso del Medioevo. Riscoprire la storia come lui la spiegò

Johan Huizinga (1872-1945) è un celebre storico “crepuscolare“ olandese, le cui opere più note (“Autunno del Medioevo“, “Erasmo“, “Homo ludens“, ecc.) sono fondamentali per la nostra cultura. Domani alle ore 17,30 nell’auditorium di palazzo Montani (piazza Antaldi, 2) ce ne parla Tommaso di Carpegna Falconieri, professore di Storia medievale all’Università di Urbino. I docenti che partecipano all’incontro potranno richiedere un attestato di presenza.

Come è noto, Johan Huizinga ha privilegiato l’indagine dei periodi storici di transizione, quei momenti in cui i viventi non si riconoscono più nel loro status precedente ma ancora non sono appieno consapevoli delle novità incombenti. Con una molteplicità d’interessi alle più varie discipline, muovendo pure da un’iniziale attenzione all’ambito filologico, Huizinga si è interessato alla Storia ma con grande attenzione anche all’Antropologia, alla Psicologia del profondo e alla Filosofia, e questo metodo sinergico brilla nella magistrale analisi della società quattrocentesca del ducato di Borgogna e delle Fiandre delineata appunto nell’“Autunno del Medioevo“, e nelle sue altre opere. Insegnante di storia in una scuola media di Haarlem (1897-1905), Johan Huizinga nel 1903 libero fu dapprima docente di Storia della civiltà e letteratura dell’Indonesia all’università di Amsterdam (l’intera Indonesia era allora una colonia olandese), quindi professore ordinario di Storia a Groninga (1905) e infine a Leida fino al 1942.

Occupati i Paesi Bassi nel maggio 1940 allo scoppio della seconda guerra mondiale, per la sua opposizione al nazismo fu imprigionato e confinato nei pressi di Arnhem, dove morì il 1° febbraio 1945. Tommaso di Carpegna Falconieri, professore di Storia medievale all’Università degli studi di Urbino, ha condotto analisi di istituzioni, culture e gruppi sociali (rivolgendosi soprattutto al clero e all’aristocrazia) e ha proposto studi di onomastica storica, strutture familiari e processi di costruzione della memoria; si è occupato di storia di Roma, della Chiesa romana e dell’Italia centrale; ha inoltre efficacemente messo in luce il “Medievalismo“, ovvero l’uso dell’idea di Medioevo nella cultura politica contemporanea; da una decina d’anni cura, fra Urbino e Gradara, il festival internazionale “Il Medioevo tra noi“. Il ciclo Tre vite, tre storie, proposto dalla Società pesarese di studi storici con il patrocinio della Giunta centrale per gli studi storici e dell’Università di Urbino si svolge in collaborazione con la biblioteca-archivio “Vittorio Bobbato“ e con l’Iscop.