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21 apr 2022

"I cinghiali stanno distruggendo i tartufi, serve piano abbattimento"

Appello della presidentessa della Cia Sabina Pesci nella manifestazione di protesta di ieri: "Rischio anche per la peste suina"

"I cinghiali stanno distruggendo l’oro della nostra terra: la situazione è gravissima e senza ritorno. Se non si fa qualcosa adesso per limitare il numero di questi ungulati rischiamo di perdere il tartufo". La denuncia è di Sabina Pesci, neo eletta presidentessa della Cia (Confederazione italiana agricoltori) che ha partecipato ieri alla manifestazione di protesta che si è tenuta a Venturina Terme, dove ha portato la grave emergenza della nostra provincia come esempio dei danni enormi che gli agricoltori stanno avendo dai cinghiali.

Pesci, ma questa volta rischiamo davvero di perdere il tartufo?

"La situazione è gravissima, direi ormai insostenibile. I cinghiali sono talmente tanti che stanno arando i campi della nostra provincia e di tutta la regione, distruggendo tutto, compreso il tartufo di cui sono ghiotti. Se fino a qualche anno fa la loro presenza era al limite della tollerabilità, adesso siamo andati ben oltre. Abbiamo notizie di territori dove nascono i tartufi letteralmente devastati dai cinghiali che hanno scavato e distrutto tutto. Lì il tartufo non rinascerà più. Senza parlare delle tartufaie artificiali, anch’esse in pericolo. Ci rendiamo conto di quale danno economico e di immagine possono fare questi animali? Il tartufo è una delle nostre risorse, uno dei prodotti simboli che ci rappresenta nel mondo, vogliamo distruggere anche questo? Per non parlare degli incidenti che provocano"

Cosa bisogna fare?

"Bisogna nominare urgentemente commissari regionali straordinari che abbiamo la facoltà di organizzare una campagna scientifica di abbattimento dei cinghiali, riportandoli a un numero sopportabile. Serve una politica di intervento adesso, subito, abbiamo già perso troppo tempo. I cinghiali stanno danneggiando altro colture in modo devastante"

Quali?

"Oggi se un agricoltore vuole piantare ceci, legumi in genere, mais, o altro non può farlo. I cinghiali distruggono tutto. Non è più possibile andare avanti così, la Regione intervenga subito, anche perché i contagi da peste suina portata dai cinghiali rischiano di dare la botta finale intaccando anche gli allevamenti. Gli agricoltori sono alla canna del gas, qualcuno ci aiuti. Abbiamo anche altre emergenze"

Quali?

"Guardi, le faccio un esempio per capirci: oggi se andiamo al forno e compriamo il pane lo paghiamo 4,80, anche 5 euro al chilo. Il costo del grano incide di 20 centesimi e i ricavi nostri sono irrisori. I fornai chiudono perché non guadagnano e allora chi ci mangia? Dove finiscono gli altri soldi? Il problema dei mercati e della speculazione dei prezzi è gravissimo e va affrontato subito. Il carburante aumenta, l’energia costa sempre di più, l’agricoltore guadagna la stessa cifra ma il prezzo finale del prodotto, per esempio, derivato dal grano, va alle stelle. No, dico, spiegatemi voi. I conti non tornano. Cosa fa il Governo per evitare speculazioni e calmierare i prezzi? Così l’agricoltura sprofonda"

Davide Eusebi

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