I Progressisti hanno scelto. Il candidato è Marchegiani

"Seri è un dirigente di Azione e lungi da noi fare una campagna elettorale contro. La mia scesa in campo? Non va interpretata come una chiusura nei confronti del Pd". .

I Progressisti hanno scelto. Il candidato è Marchegiani

I Progressisti hanno scelto. Il candidato è Marchegiani

E’ Stefano Marchegiani il candidato sindaco de I Progressisti per Fano 2050. Attuale segretario e capogruppo di Azione, Marchegiani è stato presentato dall’alleanza dei Progressisti (M5S, Bene comune, Verdi, Psi, Fano Ribella, Azione, La Fano dei Quartieri, Volt) ieri mattina al Pino Bar. Assente eccellente il sindaco Massimo Seri, iscritto ad Azione e indicato come possibile candidato alle europee. Non erano presenti neppure i due consiglieri comunali Enrico Cipriani ed Edoardo Carboni, passati ad ottobre 2023 dalle liste civiche del sindaco al partito di Calenda. D’altra parte Marchegiani non ha risparmiato critiche all’Amministrazione Seri e in particolare all’Azienda pubblica dei servizi alla persona (Asp) con "l’esclusione del terzo settore", ad Aset (futuro della discarica di Monteschiantello e mancata realizzazione del biodigestore), alle prossime gare del gas e dell’acqua e alla stessa gestione dei fondi Pnrr.

"Seri è un dirigente di Azione – ha cercato di rassicurare Marchegiani – e lungi da noi fare una campagna elettorale contro". "Basta con questa falsa narrazione – è intervenuto il consigliere comunale di M5S, Giovanni Fontana – di chi sostiene che vogliamo buttare tutto di questa esperienza amministrativa. La verità è che da parte del centrosinistra non c’è mai stata la disponibilità a parlare dei programmi". "Non potevamo più attendere – ha spiegato il coordinatore di M5S, Andrea Serafini – avevamo la necessità di iniziare la campagna elettorale. Costruire l’alleanza è stato faticoso, anche all’interno del nostro movimento dove non sono mancati momenti di scetticismo, ci stiamo lavorando da un anno insieme ai tanti ‘saggi compagni di viaggio’, che ci hanno creduto. Ora è arrivato il momento della presentazione del candidato sindaco: Stefano Marchegiani è un professionista serio, con una storia politica e amministrativa importante".

"Fano deve intraprendere un percorso di rinascita – ha affermato Tiziano Busca del Psi – per tornare protagonista anche nelle vallate del Cesano e del Metauro". Marchegiani ha comunque voluto mantenere la "porta aperta" dell’alleanza al Pd che ha convocato per questa sera una nuova assemblea comunale. "La mia candidatura – ha ribadito – non va interpretata come una chiusura nei confronti del Partito democratico: abbiamo solo cercato di sbloccare una situazione stagnante". Marchegiani è, infatti, convinto che il rifiuto ad allargare l’alleanza "non sia una decisione condivisa da tutto il Partito democratico". Assessore nella prima giunta Seri, Marchegiani si propone come candidato sindaco in discontinuità all’attuale amministrazione comunale: "Se cade Fano, rimane solo Pesaro come ultimo baluardo contro la destra. Certo speravamo in un’alleanza più ampia, ma abbiamo trovato uno schema bloccato dai candidati sindaci (il riferimento è a Lucarelli, Fanesi, Fattori e Mascarin ndr) che si garantiscono tra di loro". Tra i temi della campagna elettorale lanciata da Marchegiani ci sono: la maggiore attenzione per i giovani, le potenzialità inespresse delle grandi imprese fanesi nella creazione di posti di lavoro, il Prg costruito negli ultimi giorni anche grazie alla spinta di Azione, il destino del Santa Croce, la clinica privata convenzionata finita a Pesaro, il punto interrogativo sui posti per la malattia mentale, i 20 milioni di euro persi della strada di Gimarra.

Anna Marchetti