Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
23 giu 2022

Il capo dei presidi e il post Covid "Quanta energia in questi ragazzi"

Riccardo Rossini: "Finalmente tutto come prima. E gli studenti hanno saputo mettersi in gioco. Bravi"

23 giu 2022

"I ragazzi non vedevano l’ora di poter sostenere l’esame di maturità a scuola come ai vecchi tempi, prima del Covid, e sinceramente anche io": queste sono le parole di Riccardo Rossini, preside del Liceo Scientifico Marconi e presidente marchigiano dell’Anp (Associazione Nazionale dei dirigenti scolastici) dopo la prima prova della maturità.

Rossini, partiamo dalle novità. Come le valuta?

"Sicuramente si è vista una nuova energia, non c’è dubbio. Ma la cosa più importante è che sono cambiate le modalità di esame. Infatti, ora la seconda prova non è più decisa dal Miur, ma dagli istituti e dalle commissioni d’esame. Inoltre, il peso dell’esame va ad incidere poco di meno nei confronti del voto finale: basti pensare che la seconda prova sarà valutata in decimi e non in quindicesimi come gli anni passati. Si sono, inoltre, voluti valorizzare gli sforzi personali degli studenti che hanno partecipato a progetti, eventi o all’alternanza scuola-lavoro".

Pensa che questo vada a semplificare l’esame di maturità, agevolando gli studenti?

"C’è la volontà di cercare di alleggerire il carico di studio dell’alunno, ma non è tutto semplice come sembra: infatti, all’esame orale, non vi è nemmeno più la tesina, bensì ogni professore della commissione farà una domanda allo studente partendo magari da una frase e lo studente dovrà essere capace di argomentare. Insomma, si cerca di compensare un lato con un altro. In ogni caso, sono sicuro che tutti i ragazzi si porteranno quest’esame in presenza nel cuore e lo ricorderanno per sempre"

E per quanto riguarda il peso dell’esame sul voto?

"Ora la maturità andrà a pesare per un 50% su tutto il percorso dei ragazzi. Mentre prima il massimo di crediti scolastici accumulabili era pari a 40 punti, ora l’asta si è alzata a 50, a discapito di quella della maturità che è scesa di 10 punti. Sicuramente c’è l’intenzione di premiare coloro che si sono spesi maggiormente ad attività inerenti all’ambito scolastico"

Qual è stato il tema che è andato per la maggiore?

"Sarò sincero: ho visto che i ragazzi si sono impegnati fortemente in tutti i temi, senza fare distinzioni. Questo vuol dire che gli studenti stanno dimostrando una grandissima voglia e volontà di mettersi in gioco, anche dovuta, probabilmente, a due anni di pandemia"

Quesa è la prima maturità normale dopo la pandemia. Che segno ha lasciato il Covid inquesti ragazzi?

"Senz’altro ha segnato tutti, ma già con il fatto che anche quest’anno passato in classe sia andato bene e senza intoppi ha, secondo me, infuso nei ragazzi una sicurezza maggiore, che li ha portati lungo un percorso sfociato poi in questo esame di maturità in presenza, con anche le varie prove d’esame".

Lei che tema avrebbe svolto tra quelli proposti?

"Penso mi sarebbe piaciuto molto scrivere il tema sull’ambiente. Purtroppo non stiamo trattando bene il pianeta, nonostante gli si debba molto. Direi che, rispetto a quando io sostenni l’esame di maturità, poco è cambiato. La notte prima degli esami è sempre la più emozionante, anche a distanza di anni e con una presidenza sulle spalle".

Alessio Zaffini

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?