ANTONELLA MARCHIONNI
Cronaca

Il Comune-Attila taglia corto. Il caso dei 126 alberi condannati: "Sono pochi in quell’area enorme"

Incontro tra gli assessori coinvolti, assente Biancani: avanti con il progetto della pista ciclo-rotellistica. Piante senza speranze o quasi: "Porremo attenzione nel cercare di ridurre gli abbattimenti".

Il Comune-Attila taglia corto. Il caso dei 126 alberi condannati: "Sono pochi in quell’area enorme"

Il Comune-Attila taglia corto. Il caso dei 126 alberi condannati: "Sono pochi in quell’area enorme"

Il Comune tira dritto e taglia corto. Anzi, taglia parecchio. E sulla faccenda dell’abbattimento dei 126 alberi, di cui 72 tutelati dalla legge regionale, per la costruzione della pista ciclo-rotellistica alla Torraccia, non arretra di un millimetro. Nella mattinata di ieri si è svolto un vertice tra gli assessori competenti: l’assessore all’ambiente Maria Rosa Conti, allo sport Mila Della Dora e ai lavori pubblici Riccardo Pozzi. Il summit è stato fortemente voluto dal sindaco Biancani all’indomani dell’articolo apparso sul Carlino. Summit fortemente richiesto dal sindaco al quale, tuttavia, il primo cittadino non era presente. "Molto impegnato, ha detto. Invieremo un comunicato stampa". Chi si aspettava una marcia indietro o quantomeno una frenatina è rimasto deluso. "Pozzi, Della Dora e Conti fanno chiarezza: ‘Progetto idoneo e d’eccellenza per l’ambiente e la sicurezza degli atleti’. Avanti con la Pista Ciclorotellistica, ‘un impianto immerso nel verde, che – come hanno ricordato gli assessori alle Nuove Opere Riccardo Pozzi e allo Sport Mila Della Dora – è stato considerato idoneo e d’eccellenza a livello nazionale ed europeo anche in fase progettuale, dove sono stati considerati tutti gli aspetti: in primis ambientale, poi quelli tecnico". E’ quanto riporta la nota stampa ufficiale, senza lasciar intravedere alcuno spiraglio di luce (o di ombra, rimanendo in tema di frondosi alberi). "Importante ricordare che la pista sorgerà in una zona molto ampia, di circa 105.000mq (circa 16 campi da calcio, dove ci sono migliaia di piante) tra via Grande Torino e via Gagarini), che urbanisticamente nasce già come area sportiva. Per intenderci il colpo d’occhio è quello di un percorso ciclabile immerso in un’area boscata. Fino a pochi mesi fa quest’area non fruibile, completamente abbandonata, ma ora, grazie all’avvio dei lavori, verrà riqualificata. L’abbattimento degli alberi sarà limitato alla realizzazione della pista, parliamo quindi di una pianta ogni 1000mq circa (una densità bassissima), il resto rimarrà verde. Vegetazione che, ricordiamo, è spontanea, selvatica, nata dall’abbandono dell’area negli ultimi dieci anni".

Il comunicato stampa glissa, o meglio dire salta a pié pari, l’obiezione mossa dalla presidente di Legambiente Rosaria Cipolletta Fabbri che, dopo aver letto l’articolo sul Carlino si è detta "basita" e ha smentito categoricamente quanto affermato dall’assessore allo sport Mila Della Dora "abbiamo condiviso tutto con Legambiente". La presidente Cipolletta ha detto che non era vero niente e che durante la conferenza stampa di fine dicembre di presentazione della pista si era parlato del sacrificio di massimo 5 alberi, non certo 126. L’Amministrazione è aperta ad ogni tipo di confronto, soprattutto sul tema dell’ambiente: "Condivideremo con la Consulta della sostenibilità il progetto di piantumazione e in fase di esecuzione porremo attenzione nel cercare di ridurre gli abbattimenti – è l’unica concessione che si legge nel comunicato –. Inoltre, dopo il picchettamento del tracciato della pista verranno valutate i possibili aggiustamenti che potrebbero consentire il mantenimento di alcune piante".

E l’assessore all’ambiente Maria Rosa Conti, che abbiamo provato a contattare ieri telefonicamente senza esito, affida le sue parole allo stesso comunicato unitario senza trovare nulla da eccepire. "I temi ambientali sono diventati un aspetto sensibile e centrale per l’Ente Locale e non può esserci più una retorica per cui riguardano solo gli ambientalisti".