Il principe Bargnani al torneo Nba di Cristo Re: "A Pesaro siete dei grandi, amate il basket"

Pesaro: Andrea Bargnani, ex giocatore Nba, ospite d'onore al torneo di basket. Parla di sacrifici e valori, ora impegnato nel settore immobiliare e famiglia. Finali sponsorizzate da Gatorade.

Il principe Bargnani al torneo Nba di Cristo Re: "A Pesaro siete dei grandi, amate il basket"

Il principe Bargnani al torneo Nba di Cristo Re: "A Pesaro siete dei grandi, amate il basket"

Cristo Re così bello non s’era mai visto. L’arredo Nba che ha vestito a festa la ‘buca’ per questo week-end ha visto arrivare anche un principe, Andrea Bargnani, che ha acceso nuovamente i riflettori sul basket, sempre al centro della vita cittadina. Unico italiano ad essere stato scelto con il n.1 al draft (nel 2006), il ‘Mago’ è stato chiamato per la prima volta come ambassador dalla lega pro nella quale ha giocato per un decennio, prima a Toronto, poi a New York e infine coi Nets prima di tornare in Europa a chiudere la sua straordinaria carriera, partita da Treviso, al Baskonia.

"Qui a Pesaro siete dei grandi – dice Bargnani – insieme a Bologna siete l’unica città dove il basket lo vivete veramente". Ieri si è speso sul playoground insieme ai ragazzi arrivati per giocare il torneo: ha seguito le partite, firmato autografi, scattato foto e dispensato consigli: "Dipende che cosa si vuole, ogni traguardo ha il suo prezzo da pagare. Se si punta in alto ci sono tanti aspetti della vita a cui si deve rinunciare. Perché, per dedicarsi così tanto ad una disciplina sportiva, molto spesso si sacrificano legami, amicizie, si perdono fette di infanzia ed adolescenza, feste, gite scolastiche, ricordi che non avrai... pur di arrivare al traguardo che si sta inseguendo si è pronti a sopportare tutto". Ritirato nel 2018, anche a causa dei tanti infortuni patiti ("nelle ultime cinque stagioni sono più le partite che ho saltato che quelle che ho giocato" sospira), il Mago oggi si occupa di tutt’altro: "Lavoro nel immobiliare e finanziario e soprattutto mi dedico alla mia famiglia: ho un bimbo di poco più di due anni. Se vorrà giocare a basket? Io non gli metterò alcuna pressione, l’importante è che faccia sport, lo considero un valore assoluto e vitale in un mondo dove sono tante le situazioni pericolose per un ragazzo". Oggi le finali del torneo, sponsorizzato da Gatorade.

e.f.