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1 mag 2022

Il progetto ’Decumano Carbon Free’ strategia urbana del cambiamento

Presentata a Roma l’innovazione finanziata con i fondi Pinqua per 15 milioni di euro. Il duo Vimini-Perugi rilancia il progetto definito dal Mit come "best practice": "Facciamo leva sulle scelte di cultura"

Il presidente del consiglio comunale Marco Perugini
Il presidente del consiglio comunale Marco Perugini
Il presidente del consiglio comunale Marco Perugini

Dopo essere stato menzionato dal MIT come “best practice” tra i 14 progetti più innovativi nell’ambito dei PINQuA - Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, il “Decumano Carbon Free” di Pesaro, è stato inserito tra le 8 “significative esperienze di rigenerazione urbana a base culturale” d’Italia, dal convegno “Città in Scena” promosso ieri da Mecenate 90 in collaborazione con Fondazione Musica per Roma, Associazione delle Città d’Arte e Cultura e Fondazione CittàItalia.

"Un altro risultato importante – ha spiegato Marco Perugini, presidente del Consiglio comunale –per questo progetto di rigenerazione urbana del centro storico (asse via Mazza-via Castelfidardo) che ha ottenuto 15milioni di euro di finanziamenti del Ministero nell’ambito dei PINQuA e che è frutto di una strategia su cui l’Amministrazione comunale sta investendo da anni".

Una visione che ha permesso l’elaborazione del progetto “Decumano Carbon Free”, l’unico progetto che parte dalla valorizzazione delle risorse ambientali, ripensando non a un solo edificio ma pianifica "una vera “strategia urbana” che riqualifica un’area in chiave abitativa e residenziale con servizi di welfare diffusi imperniati sull’azione della cultura", ha detto il vicesindaco Daniele Vimini.

"Due i principali fattori innovativi previsti e pensati per diventare modelli di riferimento nazionale – dice Simone Capra, dello studio Startt –, da una parte rigenerare l’abitare ripopolare il centro storico con case sociali e pensare le grandi istituzioni culturali come strumenti di inclusione. Il secondo ripensa gli impianti per la sostenibilità ambientale a livello urbano, e non più al servizio del singolo edificio. Il modello proposto è il primo in Italia – conclude Simone Capra – a promozione pubblica, una volta realizzato potrà essere applicato da altre città".

Alla progettazione preliminare già realizzata, seguiranno la definitiva e l’esecutiva. Il completamento dei lavori per “Decumano Carbon Free” è previsto nel marzo 2026.

"Decumano Carbon Free “vuole promuove “l’abitare in centro storico” sia attraverso il recupero del patrimonio edilizio da convertire in residenze (per l’edilizia pubblica e sociale), sia attraverso l’implementazione di spazi per cultura, verde e sociale. C’è poi l’innovativa parte dedicata al contrasto – afferma una nota del Comune – degli effetti del cambiamento climatico sarà un anello a condensazione, basato sullo scambio termico tra acqua fredda di falda e l’acqua irraggiata di fiume, a gestire il riscaldamento-raffrescamento degli edifici del tessuto urbano coinvolto. Un approccio pilota, che ragiona sulla scala del tessuto urbano e non del manufatto edilizio, potenzialmente estensibile all’intero centro storico o ad altri nuclei antichi con caratteristiche simili".

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