La spiaggia 4.0? Ancora non ci siamo. Le app per prenotare tramite lo smartphone ombrellone, lettino, pranzo, pedalò e tutti gli altri servizi che gli stabilimenti balneari offrono, non è ancora diffusa nelle nostre spiagge. Per trovarne una veramente tecnologica siamo dovuti arrivare quasi a Fano. K.Y. Beach Club, oltre Fossosejore, raggiungibile con un nuovo sottopasso che passa sotto la Statale, ha inaugurato il 26 aprile il nuovo bar ristorante, ’Vida loca’. Si può ordinare qualasiasi cosa rimanendo comodamente stesi sul lettino, semplicemente prendendo in mano il telefonino e attivando il ’qr code’ che apre l’intero menù. Una delle clienti...

La spiaggia 4.0? Ancora non ci siamo. Le app per prenotare tramite lo smartphone ombrellone, lettino, pranzo, pedalò e tutti gli altri servizi che gli stabilimenti balneari offrono, non è ancora diffusa nelle nostre spiagge. Per trovarne una veramente tecnologica siamo dovuti arrivare quasi a Fano.

K.Y. Beach Club, oltre Fossosejore, raggiungibile con un nuovo sottopasso che passa sotto la Statale, ha inaugurato il 26 aprile il nuovo bar ristorante, ’Vida loca’. Si può ordinare qualasiasi cosa rimanendo comodamente stesi sul lettino, semplicemente prendendo in mano il telefonino e attivando il ’qr code’ che apre l’intero menù. Una delle clienti della spiaggia, in diretta davanti ai nostri occhi, ha ordinato un calice di prosecco: tempo due minuti ed Elisa, una delle bariste, stava già arrivando con il vassoio sotto l’ombrellone.

"I nostri clienti, entrando sulla app, possono navigare e scegliere il piatto o la bevanda che preferiscono, selezionarla e pagarla direttamente col cellulare - spiega Christian che gestisce il bar ristorantino -. Dopo di che arriva tutto sotto l’ombrellone, come se fosse un asporto che viene consegnato a casa. Ci siamo organizzati perché noi cuciniamo pesce, quindi la confezione dev’essere ben fatta. La comodità è che il cliente, cliccando sul piatto che desidera, fa arrivare l’ordine direttamente in cucina come se lo facesse un cameriere col palmare, quindi guadagnamo tempo". Il servizio è molto apprezzato specie dagli stranieri, più avvezzi ad usare la tecnologia, molti dei quali arrivano dagli alberghi, sia di Fano che di Pesaro, in cerca di tranquillità. Che qui non manca di certo.

Altri si erano organizzati in questo modo, ma il servizio non ha preso piede: "La app ce l’abbiamo ma i clienti non la usano - racconta Giacomo Gaudenzi di Paradise Beach, in zona Ponente -. Teoricamente potrebbero ordinare il pranzo direttamente dall’ombrellone, ma preferiscono venire al bar e dirci cosa vogliono". Questione di clientela, probabilmente, più legata alla tradizione nella zona di Ponente. A Levante, Bagni Gilberto è stato fra i primi a dotarsi di un wi-fi esclusivamente utilizzabile dalla sua clientela.

"L’ho installato più di dieci anni fa, è molto potente, tanto che ho diversi clienti che lavorano al bar, ma anche sotto l’ombrellone. Ora che si sta diffondendo la modalità dello smart-working sono aumentati". C’è un’altra cosa di cui Stefano Tombari va fiero: "L’idro-massaggio, siamo gli unici ad averlo oltre all’Excelsior". Ma sulla questione app non se ne parla: "No, su quello siamo all’antica: la gente viene al bar, ordina e poi li chiamiamo con l’altoparlante della spiaggia. L’anno scorso avevamo allestito una cartellonistica del menù con la possibilità di usare un numero whatsapp, ma noto che i clienti preferiscono alzarsi dalla sdraia e venire al bancone a fare due chiacchiere".

A Baia Flaminia, da Joe Amarena, comanda ancora la carta: "Io punto sulla biblioteca da spiaggia, con la possibilità di prendere in prestito i libri - dice Filippo Sparacca -. Inoltre, non mi va di affittare lettino e ombrellone a gente che non vedo in faccia, da me si fa come una volta, si viene qui e si chiede, al massimo si telefona. Io mi voglio sentire libero di filtrare le persone che entrano nel mio stabilimento".

Elisabetta Ferri