Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
14 ott 2020

Il sisma è ormai un ricordo, riapre la basilica

L’arcivescovo di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado, monsignor Giovanni Tani: "Il giorno scelto è sabato 28 novembre"

14 ott 2020
ni
Cronaca
Monsignor Giovanni Tani, arcivescovo di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado
Monsignor Giovanni Tani, arcivescovo di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado
Monsignor Giovanni Tani, arcivescovo di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado
Monsignor Giovanni Tani, arcivescovo di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado
Monsignor Giovanni Tani, arcivescovo di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado
Monsignor Giovanni Tani, arcivescovo di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado

di Nicola Petricca Una scossa nella notte, la terra che trema, i primi danni che si palesano e la basilica che viene chiusa temporaneamente. Due mesi dopo, una seconda scossa, questa volta di mattina, che complica ulteriormente la situazione e la chiesa di nuovo interdetta al pubblico, questa volta definitivamente. Era il 2016 e il Centro Italia veniva squassato più volte, nel giro di 60 giorni, da una serie di potenti terremoti, con tante vittime e un’infinità di edifici rasi al suolo o danneggiati, tra cui il Duomo di Urbino. Ora, dopo quattro anni e una monumentale opera di restauro e consolidamento, la basilica è pronta a riaprirsi a fedeli e visitatori: "Il giorno scelto è sabato 28 novembre, in coincidenza con l’inizio dell’Avvento - commenta l’arcivescovo di Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado, monsignor Giovanni Tani -. Sarà una messa di inaugurazione dell’anno pastorale, che solitamente facciamo a ottobre, ma che quest’anno abbiamo deciso di spostare a novembre per celebrare la riapertura del Duomo. Avremmo voluto farlo per San Crescentino, ma il corovonavirus ha bloccato i lavori per due-tre mesi. Ora, San Domenico, che ha funzionato da basilica in vece di quella principale durante questi anni, tornerà a essere prevalentemente sede della parrocchia universitaria. Oltre a riaprire ai fedeli per le attività pastorali, che ripartiranno con la stessa frequenza che avevano prima della chiusura, il Duomo sarà da subito disponibile anche per i turisti". Non tutti i lavori sulla basilica, però, saranno completati entro fine novembre: "Per il momento termineranno quelli all’interno, che ci permetteranno di aprire, e torneranno anche le opere che erano state ricoverate durante l’intervento. Riavremo anche le tele del Barocci, tra cui quella da cui era stato trafugato un tassello che, nel frattempo, è stata restaurata. Ora ci saranno i lavori sulla parte esterna della ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?