Il trionfo di Federico Barocci. Urbino inaugura la grande mostra

Dopo anni di lavoro per organizzarla, il via finalmente da oggi a mezzogiorno a Palazzo Ducale di Urbino

Il trionfo di Federico Barocci. Urbino inaugura la grande mostra

Il trionfo di Federico Barocci. Urbino inaugura la grande mostra

È finalmente arrivato il grande giorno che il mondo dell’arte attendeva da decenni: oggi alle 12 a palazzo ducale apre la prima grande mostra che la città natale dedica a Federico Barocci, il maestro a cavallo tra manierismo e barocco, intitolata “Federico Barocci Urbino. L’emozione della pittura moderna“. Una mostra che già in molti definiscono “l’evento dell’anno“ tra le rassegne del settore, di respiro sicuramente internazionale, in primis per i prestiti concessi dai maggiori musei del mondo, ma non solo: le attestazioni di merito che, ancor prima di aprire, il progetto si è guadagnato sono diverse.

Il presidente della Repubblica Mattarella ha concesso il suo alto patronato; numerosi curatori dei musei hanno voluto accompagnare personalmente le opere prestate a Urbino, da Carmen Bambach del Met di New York a David Garcia Cueto del Prado di Madrid; infine, oggi interverranno alla presentazione il Direttore Generale dei musei italiani Massimo Osanna e il professor Gerardo Villanacci, presidente del Consiglio Superiore Beni Culturali e Paesaggistici. Tanti sono i visitatori attesi in galleria per i circa quattro mesi di apertura (fino al 6 ottobre), con un prevedibile effetto benefico di reciprocità con Pesaro Capitale Italiana della Cultura, anch’essa patrocinatrice della mostra.

L’evento, la cui organizzazione va avanti da alcuni anni, vede come curatori un team di quattro persone, capitanato dal direttore Luigi Gallo affiancato dalla professoressa Anna Maria Ambrosini Massari, docente alla Carlo Bo, e assistito da Giovanni Russo, funzionario storico dell’arte della galleria, e Luca Baroni, storico dell’arte ed esperto conoscitore del Barocci. Settantasei le opere esposte, tra dipinti, disegni e cartoni, tutti di mano del maestro, divisi in sei sezioni articolate sia temporalmente che tematicamente, ospitate nelle sale del pianterreno dedicate alle esposizioni temporanee. Molti i capolavori restaurati per l’occasione, come le grandi pale romane dipinte per la Chiesa Nuova, ovvero la sede della congregazione di san Filippo Neri, personaggio che ebbe un rapporto personale con Barocci.

Molti anche i dipinti di committenza roveresca, come il ritratto di Francesco Maria II di ritorno da Lepanto, che fu per tutta la vita mecenate e confidente dell’artista. Domani il direttore Gallo sarà il cicerone di una visita guidata speciale alle ore 10, al costo del biglietto d’ingresso al museo (12€). I posti sono limitati, ed è necessaria la prenotazione tramite mail a galleria@gallerianazionalemarche.it.

Nel pomeriggio, alle ore 17, un’altra visita che sarà però riservata agli studenti universitari, questa volta gratuita. Anche qui è necessario prenotarsi all’indirizzo gan-mar.didattica@cultura.gov.it

Giovanni Volponi