DAVIDE EUSEBI
Cronaca

Incidente a Pesaro: chi era Luca Duranti, morto a 32 anni nello schianto in galleria

Il giovane, operaio in una ditta di gomme, stava andando verso Lunano: ha perso il controllo dell’auto ed è finito contro un pilone. Lascia la moglie e due figli piccoli

Due immagini di Luca Duranti, morto nello schianto in galleria, e la sua auto ridotta a rottame

Due immagini di Luca Duranti, morto nello schianto in galleria, e la sua auto ridotta a rottame

Pesaro, 4 gennaio 2023 – Sono da poco passate le 14,30. Luca Duranti, 32 anni, operaio, papà di due bimbi, sta viaggiando con la sua Nissan in direzione Sant’Angelo In Vado. E’ da poco entrato con la sua auto nella galleria di Lunano. Improvvisamente, all’altezza di una area di sosta laterale, accade l’irreparabile. Luca perde il controllo dell’auto che va a schiantarsi contro un pilone ai lati della strada, disintegrandosi nella parte anteriore.

Un urto violentissimo che non lascia scampo al conducente che ha fatto tutto da solo. I primi a dare l’allarme sono alcuni automobilisti che come lui stavano transitando all’interno della galleria. Capiscono che la situazione è molto grave. Arrivano sul posto l’ambulanza del 118 di Urbania e i vigili del fuoco di Macerata Feltria.

Sono loro ad estrarre dalle lamiere il corpo di Luca. Viene allertata anche l’eliambulanza, ma è tutto inutile. Il trentaduenne è deceduto per le gravissime ferite riportate per il terribile schianto contro il pilone.

Nel frattempo il traffico nella galleria è in tilt. Si formano lunghe code. I carabinieri di Urbino e la Polizia locale di Sant’Angelo in Vado chiudono la galleria per due ore.

La notizia del decesso del trentaduenne ha fatto rapidamente il giro dei paesi. Il suo volto buono e la sue doti umane lo avevano fatto apprezzare da tutti. Sconvolti i colleghi di lavoro della ditta "Lavorgomma" di Lunano nella quale lavorava come capoturno e che hanno saputo della morte di Luca alcune ore dopo l’accaduto: "Era una persona eccezionale con una grandissima sensibilità e attenzione per il lavoro e soprattutto per gli altri. Sempre disponibile ogni volta che si trattava di aiutare qualcuno anche nella sua mansione. Un grande lavoratore e una gran persona".

Sotto choc anche la comunità di Piandimeleto, dove Luca Duranti abitava con la sua compagna, originaria del paese, e dei suoi due figlioletti: "E’ una notizia terribile che getta nella disperazione noi tutti e una famiglia bellissima, fatta di gente perbene. Lo vedevo ogni tanto in paese e sapevo che giocava nella nostra squadra di calcio", dice Risiero Severi, presidente della mostra del fungo della vicina San Sisto.

Oltre alla moglie e ai figli, Luca lascia anche il fratello a cui era molto legato specie dopo la morte del papà avvenuta nel 2021, e con cui condivideva la passione per la musica: insieme avevano avuto una band con altri ragazzi della valle del Metauro della quale lui era il chitarrista.